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venerdì 11 maggio 2018

La storia dei selfie

Tutti voi avete sentito parlare dei selfie, e forse ne avete pure fatti molti. Si prende il cellulare e ci si scatta una foto in un particolare momento o soltanto per immortalarsi e pubblicare l'immagine sui social network.
Oppure, si fa un selfie di gruppo, insieme agli amici, alla famiglia, ai compagni di scuola o della vostra squadra sportiva, anche se il vero nome del selfie di gruppo, in gergo e in lingua inglese, si chiama usie da “us” (in italiano “noi”). Nella lingua italiana, invece, basterebbe usare una parola molto semplice, ma certamente più lunga, equivalente a “selfie”, ossia auto-scatto. Anche se nel 2014 lo Zingarelli ha inserito la parola inglese nel dizionario italiano.
Qualcuno con “selfie” definisce anche l'autoritratto. E la parola “selfie” deriva proprio dall'inglese “self-portrait”, che significa “autoritratto”. Ma in realtà c'è un po' di differenza: l'autoritratto è una foto di sé stessi con fini artistici e creativi; l'autoscatto, ossia il selfie, ha in realtà il solo obiettivo di auto-rappresentarsi, senza particolari fini creativi o artistici, ma solo con tanta voglia di farsi vedere dagli altri.




Quando è nata la parola “selfie”?
Molti pensano che il selfie sia nato da pochi anni. In realtà è la parola che è nata da pochi anni, coniata nel 2005 – secondo ciò che ritengono in molti - dallo scrittore Jim Krause, ma iniziata ad essere in voga solo a partire dal 2010 con la nascita dell'iPhone4, il primo cellulare ad avere una fotocamera anteriore.
Nel 2013 l'Oxford English Dictionary ha eletto “selfie” parola dell'anno. da allora si decise di eleggere il 21 giugno come Giornata Mondiale del Selfie!
In questi anni, con il diffondersi mondiale degli utenti dei social network come Facebook, Twitter, Instagram e altri, stiamo assistendo ad una vera e propria invasione di selfie.
Tutti si fanno i selfie o gli usie (autoscatti di gruppo, come dicevamo): dalle persone comuni ai politici e ai grandi capi di Stato come ad esempio Barack Obama; non parliamo degli sportivi (famoso è stato l'autoscatto di gruppo di Usain Bolt nel pubblico dopo la vittoria della medaglia d'oro alle ultime Olimpiadi) e delle star dello spettacolo, della televisione, del cinema. E perfino Papa Francesco è stato immortalato in un selfie.
Ogni giorno sono migliaia e migliaia i selfie e gli usie che vengono pubblicati sui social network. Ma pensate che i selfie abbiamo iniziato a farceli da pochi anni? Anche se non è facile da credere, c'è chi i selfie li faceva cento anni fa e anche di più...

fonte: focusjunior.it

giovedì 10 maggio 2018

Splitter per usare 2 paia di casse con un unico Amplificatore

 

PES 2019: novità e aspettative sul gioco di calcio Konami

Il prossimo 30 agosto giungerà sugli scaffali Pro Evolution Soccer 2019: il punto della situazione su tutte le novità dello sportivo targato Konami. 


Mentre il campionato italiano volge al termine, i tifosi nostrani drogati di calcio già pregustano l'arrivo della nuova stagione, il cui fischio d'inizio è previsto per il prossimo 19 agosto. Quasi in concomitanza con l'avvio della Serie A, undici giorni dopo giungerà sulle tribune dei negozi - come ogni anno - il nuovissimo Pro Evolution Soccer. Konami ha ufficializzato la data di lancio del suo calcistico proprio in queste ore: si tratta di una release nettamente in anticipo sui tempi rispetto alle scorse edizioni, una scelta che lascia presagire la voglia del team nipponico di battere in corsa il diretto rivale targato EA, scendendo in campo prima di tutti e rivendicandone, quindi, il controllo.
Se il team allestito da Konami in PES 2019 sarà all'altezza della sfida, è presto per dirlo. Certo è che, come recita il celeberrimo proverbio, "squadra che vince non si cambia": la formazione dello scorso anno ha fatto faville, compiendo dei significativi balzi in avanti nell'ottica di auto-miglioramento della serie. Pertanto, invece di grandi rivoluzioni, è lecito aspettarsi delle concrete rifiniture al modello di gioco, volte a limare le spigolature che solitamente contraddistinguono il fuoriclasse giapponese. In base alle (pochissime) informazioni diffuse dallo studio del Sol Levante, sembra che Pro Evolution Soccer 2019 intenda bucare definitivamente la rete della simulazione, scartando con un forte dribbling la natura arcade del brand. Sono promesse che, è vero, si reiterano ad ogni nuova incarnazione: ma è altrettanto veritiero che goal dopo goal, PES si avvicina sempre più alla meta. Come ogni anno, prima di fare i nostri pronostici, vestiamo quindi i panni degli inviati a bordo campo nel tentativo di condividere con voi le prime, freschissime novità carpite dalla panchina di Konami.


Si riparte con vigore quindi, e soprattutto con ferrea convinzione: Pro Evolution Soccer 2018 si è dimostrato una piacevolissima esperienza, esattamente quel punto di "partenza" per la serie che il brand manager Adam Bhatti desiderava da tempo.

La base su cui erigere il futuro, i capitoli che verranno. E PES 2019 rappresenta proprio il primo tassello del nuovo corso che verte principalmente sul "realismo". Per questo, tra le feature sbandierate ai quattro venti riecheggia anzitutto la rinnovata fisicità dei calciatori. Già nello scorso episodio, il Fox Engine aveva permesso una gestione della palla molto più accurata, che variava in base alla corporatura dei giocatori. Ora i preparatori atletici di Konami hanno provato ad espandere ulteriormente quanto di buono realizzato in precedenza, impegnandosi per portare il tutto ad un livello successivo: ecco che, ancora una volta, la sfera subirà effetti ulteriormente diversificati a seconda della superstar che la controllerà, alla sua stazza, al suo stile di gioco ed alle sue capacità. Nulla di rivoluzionario, a quanto sembra, solo un'ovvia e necessaria miglioria. Il team, a tal proposito, non vuole limitarsi a svolgere un semplice "compitino", ma - in base alle dichiarazioni ufficiali - pare intenzionato ad inserire un novero di 11 abilità inedite (come il cambio di direzione a 180° o il pallonetto mirato). Riviste anche le modalità di dribbling e di controllo del pallone, che tengono conto della posizione, della traiettoria e della postura: modifiche apportate con lo scopo di garantire l'unicità di ogni grande campione durante i match. Parliamo, naturalmente, di promesse di routine, che si reiterano costantemente, e pertanto, senza stringere il pad tra le mani e scendere sul terreno in prima persona, al momento è assolutamente impossibile giudicarne la validità. Ma considerati i risultati raggiunti dall'edizione passata, tendiamo comunque ad essere abbastanza fiduciosi. A riprova della volontà di mettere in mostra le specificità e la riconoscibilità dei singoli campioni, e conseguentemente di aumentare la variabilità delle situazioni di gioco, verranno implementati sia una fisica della palla perfezionata, sia i cosiddetti "momenti magici", ossia delle istanze comportamentali ed atletiche che si verificheranno sul rettangolo di gioco, e saranno adeguatamente differenziate in base al giocatore ed alle situazioni. Insomma, anche nell'edizione del 2019 lo sportivo di Konami segue tre dettami fondamentali: varietà, divertimento e simulazione


fonte: everyeye.it

lunedì 7 maggio 2018

Bastone Asta regolabile per Selfie

Nell’era della tecnologia e dei social ormai a tutti capita di farsi dei selfie, pronipote del vecchio autoscatto. Se avete provato almeno una volta a farvi una foto da soli, saprete che non sempre è sufficiente il solo smartphone, anche se di ultima generazione, poiché il nostro braccio potrebbe essere troppo corto per riprenderci al meglio o per riprendere tutto ciò che ci sta intorno e che magari vogliamo immortalare.


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Proprio per questo motivo, gli esperti del selfie associano al telefonino il bastone da selfie che permette di allungare il nostro braccio, aumentando la distanza fra lo strumento e l’autore della foto, permettendo quindi di fare una foto ben scattata, comodamente e senza stress.
Naturalmente scegliere i bastoni da selfie non è poi così semplice, esistono davvero molti modelli, alcuni con il tasto, alcuni con la connessione bluetooth, alcuni più economici e alcuni più costosi. 

In questi casi è bene aiutarsi con un selfie stick, o bastone da selfie, che non farà altro che fungere da prolunga per il nostro braccio. Infatti all’estremità del bastone troveremo  la base su cui posizionare il telefono e sull’altro capo troveremo l’impugnatura con il pulsante di scatto della fotocamera del telefono. Il collegamento tra telefono e tasto può avvenire in diversi modi, con il bluetooth nel caso di modelli qualitativamente più alti o tramite cavo micro USB che va inserito nella porta dedicata dello smartphone.

lunedì 30 aprile 2018

Le clessidre a sabbia (clepsamia)

Dai grandi cicli della vita e delle stagioni all’altalenarsi del giorno e della notte, dallo scorrere delle ore e dei secondi fino ai microritmi del respiro e del battito cardiaco, tutta la vita umana è attorniata dallo scandire del tempo. E quindi tutta la storia dell’umanità  può essere scritta come la storia della percezione del tempo e della sua capacità di misurarlo.

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Lo strumento più utilizzato già dagli Egizi per la misurazione del tempo era la clessidra.
La clessidra, originariamente ad acqua, era costituita da un semplice recipiente di vetro recante un foro nel fondo, attraverso il quale l’acqua defluiva verso un altro recipiente, determinando così il trascorrere del tempo.

Fu proprio grazie all’invenzione delle clessidre che divenne possibile la misurazione dell’ora siderale e di conseguenza la nascita dell’astronomia.

Le clessidre a polvere sono molto più recenti di quelle ad acqua; l’orologio a sabbia, chamato ampolletta, fu utilizzato nel Medioevo

La parola clessidra (clepsidra, clepsydra o klepsydra) deriva dal greco e significa "ruba l'acqua".

Nella lingua italiana la parola si riferisce a strumenti che funzionano ad acqua e a sabbia


La clessidra a sabbia (clepsamia) è nata nel XIV sec.; la sua caratteristica è quella che non richiede un "rifornimento" costante; con questa rivoluzione diventa trasportabile.
Probabilmente è nata per la vita in mare per determinare i turni dei marinai.

All'inizio nel punto di unione vi era una piastrina metallica con il foro, il tutto tenuto insieme con cera e spago; in seguito al progresso della lavorazione del vetro se ne fecero di un pezzo unico.

lunedì 23 aprile 2018

Legno in Cedro rimedio naturale Antitermiti

Il legno di cedro trova diversi impieghi nei settori industriali ed è molto apprezzato per la composizione di mobili e armadi.

Il legno di cedro è famoso per  il suo forte potere aromatico, per la sua leggerezza e per la grande resistenze. Anche se oggi, in apparenza, il legno di cedro non trova posto nell’arredo domestico, è necessario dire che nel mondo dell’artigianato il legno di cedro è ancora benvoluto. Il legno di cedro per la produzione di mobili armadi è ancora molto apprezzato.
 

Gli anziani mobilieri usano il legno di cedro per il caratteristico profumo che lo rende perfetto per le basi dei cassetti da biancheria o per il rivestimento interno degli armadi. Il legno di cedro riesce a sprigionare una forte essenza che colpisce subito l’olfatto umano, è il materiale perfetto per chi desidera cassetti e armadi profumati! Un’altra ragione che vede l’utilizzo del legno di cedro per la costruzione di cassetti e armadi è che quello stesso odore che noi apprezziamo è sgradito agli insetti del legno (tarme).

Chi intende sfruttare le proprietà del legno di cedro come antitarme naturali non dovrà fare altro che adoperare l’essenza di cedro.

giovedì 19 aprile 2018

Kinesiotaping: qual è il punto, come funziona?

Generalità e particolarità di questo tipo di benda

Sebbene ci siano diversi marchi e in diversi colori, questo tipo di registrazione è stato inventato da un chiropratico giapponese nel 1979. Solo alcuni anni dopo questa forma di trattamento è arrivata in Nord America, poi reso popolare a livello internazionale dopo i Giochi Olimpici del 2008 e del 2012. Ai Giochi Olimpici di Rio, nel 2016, abbiamo potuto vedere che la tendenza continua!

 
 
La particolarità di Kinesiotaping, rispetto ad una "tradizionale" colorazione bianca, è che il suo spessore è simile a quello della pelle e che non trattiene completamente il movimento dell'area lesionata. Si tratta quindi di un supporto esterno che consente nella maggior parte dei casi di rimanere attivi nonostante un infortunio e per la durata della sua efficacia, ovvero da 3 a 5 giorni circa. Inoltre, diverse aziende offrono un prodotto più resistente all'acqua, che può essere un vantaggio a seconda dello sport che pratichi.
Per me il vantaggio di questo tipo di benda è che consente di correggere temporaneamente un problema biomeccanico e che 24 ore su 24 per la durata di applicazione. Ad esempio, il ginocchio fa male quando corri. Oltre alle terapie manuali e agli esercizi di riabilitazione, l'applicazione del kinesiotaping può essere suggerita durante il piano di trattamento. In questo caso, la benda funzionerà per stabilizzare la rotula durante la corsa, correggendo il problema dell'allineamento (temporaneamente) fino alla completa risoluzione del problema con i trattamenti e gli esercizi raccomandati dal chiropratico . Quindi puoi continuare a moderare le tue attività preferite, il che è molto motivante e aiuta a mantenere una buona salute cardiovascolare nonostante l'infortunio.

Benefici dell'applicazione di questa terapia complementare

Ecco un elenco dei vantaggi offerti dalle aziende di Kinesiotaping. Si noti che i risultati dipendono dalla forma del nastro, dalla tensione utilizzata o dalla posizione e dalla direzione con cui viene applicato:
  • Allungando a livello cutaneo, si verifica una stimolazione della pelle e dei recettori muscolari, che diminuisce la sensazione di dolore (nocicezione)
  • Alza leggermente la pelle, che migliora la circolazione sanguigna e il drenaggio linfatico, che potrebbe ridurre il gonfiore e ottimizzare la guarigione
  • Può essere usato per rilassare o inibire un muscolo troppo teso / ipertonico
  • Può essere usato per promuovere la contrazione muscolare di un muscolo inibito / debole   o per sostenere la muscolatura
  • Può essere utilizzato per stabilizzare un'articolazione, senza impedire una completa limitazione del movimento
  • Può migliorare la postura, la coordinazione muscolare e la propriocezione.

Funziona? C'è qualche prova scientifica?

Questa è una domanda difficile a cui rispondere poiché al momento manca di prove scientifiche. Alcuni studi mostrano benefici, altri un effetto placebo e per altri non c'è alcun effetto.
Tuttavia, credo che sia una terapia poco costosa e minimamente invasiva che a volte porta a risultati molto buoni per il paziente. Secondo me, devi cercare di scoprire se questo ti può aiutare, altrimenti sono disponibili anche altre opzioni di trattamento.
In alcuni casi, è persino possibile che il paziente applichi personalmente il bendaggio, una volta che il chiropratico gli mostra come applicarlo.

Quando è utile!

Personalmente, utilizzo principalmente il taping in due situazioni:
  1. Dolore acuto, quindi uso il taping per proteggere e supportare l'area lesa
  2. Problema di allineamento o postura: utilizzo il taping per migliorare la biomeccanica della zona lesa
Ecco una lista di condizioni che penso rispondano bene al taping neuro-propriocettivo:
  • Distorsione lombare, colpo di frusta, torcicollo e "schiena barrata"
  • Rigidità / tensione muscolare
  • Tendinite della spalla, del gomito, del tendine di Achille, ecc.
  • Problemi posturali (spalle sinuose in avanti)
  • Dolore alle costole (irritazione costo-vertebrale)
  • Distorsione alla caviglia o al ginocchio
  • Sindrome femoro-patellare (dolore sull'aspetto anteriore del ginocchio)
  • Sindrome della fascia Ilio-tibiale
  • E molti altri ...

lunedì 16 aprile 2018

Utilizzo del Nastro Kinesiologico - Kinesiology

Questa tecnica mostra la sua efficacia attraverso l'attivazione dei sistemi neurologici attenuando il dolore e facilitando il drenaggio linfatico tramite il sollevamento della pelle.
La superficie corporea coperta dal cerotto forma delle convoluzioni sulla pelle aumentando lo spazio interstiziale, così appena il corpo si muove, il tape funzionerà come una pompa, stimolando continuamente la circolazione linfatica nella funzione di drenaggio,ottenendo anche una attenuazione dell'irritazione sui recettori del dolore della pelle.
Le applicazioni possono aiutare a ridurre l'infiammazione, il dolore, correggere la postura, ridurre la possibilità di infortuni.
 
 

Hai dolore nella spalla o problemi con il ginocchio? Grazie a questo pratico nastri, si può ora delicatamente porre rimedio e prevenire il sovraccarico!
 
Usato da fisioterapisti e guaritori: alleviare le articolazioni con il kinesiologia nastro flessibile, alleviare la tensione e promuovere la mobilità delle articolazioni dopo le lesioni! Le possibilità sono numerose. Convincetevi voi stessi della proprietà positive del nastro e alleviare i sintomi in modo naturale.

Il metodo è semplice quanto efficace: l'elastico viene apposto alla parte appropriata del corpo e massaggiato il movimento del tessuto sottostante. A causa dello strato di adesivo ondulatorio, sarà sia stimolare le contrazioni muscolari come anche il flusso linfatico e anche stimolare la circolazione del sangue.

Il nastro è molto elastico (elasticità longitudinale 160%) e grazie alla sua comodità di traspirabilità. Pratico: grazie alla vostra associazione e l'acqua ha 5 giorni per proprietà antistrappo.

Trova il tuo colore! A livello emotivo, la burocrazia ha un carattere di abilitazione e ha un effetto positivo sulla vostra vitalità.

lunedì 9 aprile 2018

E arrivato l' album dei MeControTe

Sofì e Luì, adesso c’è pure l’album dei due youtuber siciliani


Dopo aver conquistato con i loro sketch il mondo del web, stanno per irrompere nelle case di tanti piccolissimi fan con album e figurine di 'Me Contro Te'
Sofì e Luì arrivano nelle edicole e così, dopo aver conquistato con i loro sketch il mondo del web, stanno per irrompere nelle case di tanti piccolissimi fan con album e figurine di ‘Me Contro Te'. I due giovani siciliani, creator di punta della factory Web Stars Channel, raccontano la loro vita anche attraverso le immagini: l'infanzia, il loro primo incontro, i momenti epici, le canzoni. è la seconda volta che Web Stars Channel crea e produce un album di figurine dedicato ai Creator: nel 2015 toccò a Favij che in un solo mese registrò 1 milione e mezzo di bustine vendute.

L'album ‘Me Contro Te', distribuito da Diramix, è composto da 180 figurine, di cui 34 sagomate e 36 olografiche, e un poster doppio. Dieci golden card, grazie a un concorso valido fino al 30 giugno 2018, permetteranno a chi le troverà, di trascorrere un'intera giornata con Sofì e Luì.

Chi sono Sofì e Luì
Sofia Scalia e Luigi Calagna, hanno raggiunto 4,3 milioni di followers con più di 2 milioni di iscritti al loro canale YouTube. Il loro successo ha fatto si che venissero scelti come protagonisti della serie tv di Disney Channel ‘Like Me' e nel 2016 hanno aperto un secondo canale su YouTube, dedicato alla musica: ‘Me Contro te Music'.
 
fonte: si24.it

mercoledì 4 aprile 2018

Perché 150 milioni di adolescenti (maschi) giocano a Fortnite

Non è il solito videogame sparatutto: è un fenomeno collettivo e una ossessione generazionale. In pochi mesi ha polverizzato tutti i record. L'ultimo: 628 mila persone hanno seguito in diretta la sfida di un rapper e una star (che dice di guadagnare mezzo milione di dollari al mese in questo modo). In molte scuole sta diventando un problema



Quando qualche sera fa mio nipote mi ha proposto di giocare a Fortnite non ho capito che mi stava invitando alla festa del momento. Pensavo che fosse il solito videogioco sparatutto e invece Fortnite è sì uno sparatutto ma è soprattutto un fenomeno collettivo, una ossessione generazionale e per di più uno spettacolo. Il 14 marzo per seguire in diretta una partita di Fortnite su Twitch - la piattaforma di streaming di Amazon - c’erano 628 mila persone, “11,5 volte la capienza dello Yankee Stadium”, ha calcolato un esterrefatto cronista del Washington Post. Va detto che non era una partita qualunque: giocavano una star dell’hip hop, Drake, assieme a Tyler Brevins, meglio noto come Ninja, un mago dei videogame che si vanta di guadagnare mezzo milione di dollari al mese giocando online grazie alla folle di fan che seguono le sue imprese.

I numeri di Fortnite sono impressionanti: ha appena superato Minecraft diventando il gioco più seguito su YouTube. E pensare che non ha nemmeno un anno, la prima versione è uscita alla fine di luglio del 2017. Firmata dalla Epic Games, una storica software house della North Carolina, Fortnite proietta il giocatore in un mondo reale dove però il 98 per cento della popolazione della Terra è scomparsa e gli altri combattono per sopravvivere, costruendosi armi e rifugi.

E’ un tutti contro tutti che nella recente versione Battle Royale consente fino a 100 giocatori in contemporanea (con squadre di venti). Il gioco è molto ben fatto ma i protagonisti sono resi come cartoni animati e questo lo rende meno violento. E poi è gratuito, lo scarichi e inizi a giocare, e via via paghi per salire di livello e deve essere molto avvincente perché solo a febbraio la Epic Games avrebbe incassato 126 milioni di dollari. Come sempre in questi casi, il successo è anche un problema. Nel mondo 150 milioni di persone, soprattutto adolescenti, quasi sempre maschi giocano a Fortnite senza sosta o quasi. Anche a scuola ovviamente visto che da qualche settimana esiste una versione app per telefonino che negli Stati Uniti sta intasando il wifi delle scuole.

Qualche giorno fa un professore esasperato ha scritto alla Epic Games chiedendo di intercedere presso gli studenti affinché non giochino in classe. Ecco perché quando giocate a volte appare l’immagine di una specie unicorno blu e la scritta: “Mr Hillman dice di non giocare in classe”.  Nel frattempo in rete dilagano i tutorial che ti insegnano a superare il blocco del wifi imposto in certe scuole. Ne sentiremo parlare ancora a lungo credo.


fonte: agi.it

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