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venerdì 22 luglio 2016

Pokémon Go: mania e ossessione? La parola allo specialista

Anche voi stregati dal nuovo gioco della NintendoPokémon Go?
La realtà aumentata, sembra essere una vera e propria calamita, in grado di catturare l’attenzione di milioni di persone in tutto il mondo. Occhi puntati sullo schermo del proprio smartphone, andatura incerta, fissazione (a tratti evidente) sono i sintomi che compaiono nei giocatori “malati” alla ricerca di Pikachu.
Ovviamente, come sempre quando scoppia il caso fenomenale, non mancano le polemiche: incidenti stradali causati dalla distrazione dei guidatori, alle prese con il gioco, alienazione, mania vera e propria.
Abbiamo chiesto alla dr.ssa Paola Valenzano, specialista in psicologia, di darci la sua opinione su qual è l’impatto psicologico che giochi di questo tipo hanno sulle persone.

Pokémon Go: perché la realtà aumentata attrae così tanto?

Il motivo per il quale un gioco possa arrivare a riscuotere un tale successo in termini di coinvolgimento di massa può risiedere nella novità.
Pokémon Go è una nuovissima modalità di fusione tra realtà e realtà aumentata, che coinvolge due degli elementi fondamentali della quotidianità di oggi: il telefono cellulare e il gioco.
Si può intendere come una forma estrema e paradossale di fuga dalla realtà, perché l’elemento virtuale irrompe direttamente nella realtà stessa.
Gli aspetti di ricerca e competizione chiudono il cerchio, nel senso che sono gli altri due elementi che contribuiscono in maniera potente a rendere attraente il gioco, tanto da faticare a uscire dal gioco stesso (emblematico il video delle persone che escono dalla macchina correndo per catturare chissà quale raro Pokémon).

Si parla in questi giorni di un effetto positivo che il gioco avrebbe contro la depressione: lo ritiene possibile?

Tenendo conto del fatto che la psicoterapia nei casi di depressione tende a sollecitare l’azione e il risveglio delle capacità di iniziativa del soggetto, si potrebbe pensare a un effetto positivo del gioco, che spinge in un certo senso a “uscire” e stimola l’attività, ma può risultare una modalità rischiosa di stimolazione perché, comunque, si tratta di realtà aumentata, stimola azioni virtuali che hanno conseguenze virtuali.

Quali sono i rischi psicologici (oltre a quelli fisici, visti i così tanti incidenti registrati per distrazione) che questo gioco/mania può causare?

I rischi psicologici sono sempre commisurati alle capacità e risorse del singolo: maggiore è la capacità di separare il mondo virtuale da quello reale, minori sono i rischi; per questo le fasce di età più giovani sono quelle che maggiormente possono subire gli effetti negativi del gioco.
In questi casi, il ruolo dei genitori rimane sempre quello più importante nel saper gestire tempi e modi del gioco dei propri figli, proponendo soprattutto alternative che il bambino possa preferire alla realtà virtuale. Il genitore ha, dunque, il faticoso compito di creare una realtà che sia altrettanto, meglio se di più, attraente della finzione.

Giocare con moderazione: cosa consiglia per godersi il gioco “Pokémon Go” senza ossessioni?

La capacità di creare alternative: così come nelle situazioni di “problem solving”, che dobbiamo affrontare tutti i giorni, è fondamentale essere capaci di creare soluzioni alternative, così nella quotidianità è importantissimo poter scegliere tra diverse attività, soprattutto in un mondo come quello di oggi, nel quale i tempi sono sempre più stretti e la ripetitività può essere stressante; il benessere si vive quando non si ha un’unica scelta come evasione dalle fonti di stress, creare dei diversivi, rendere ogni giorno diverso, anche se solo in alcuni piccoli particolari, è fondamentale.
Giocare a Pokémon go, come a qualsiasi altro gioco di ruolo, è utile finché si è consapevoli di averlo scelto; quando la scelta lascia il posto alla necessità, allora quello deve essere il campanello d’allarme che deve far capire di aver superato un limite pericoloso per il nostro benessere.
Se Pokémon go è una delle diverse attività piacevoli che abbiamo a disposizione per distrarci, allora possiamo dire di non rischiare l’ossessione.

fonte: Pazienti.it

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lunedì 18 luglio 2016

Il cannello caramellizzatore per creme bruleè

Il cannello caramellizzatore per creme bruleè, dolci, cucina, meringhe, barbecue ma eccezzionale per rendere lucidi e trasparenti tutte le lavorazione di isomalto. Comodo pratico e di facile utilizzo. Caratteristiche: funzionamento a gas, si ricarica con il butano (comune gas per accendini). Se completamente carico il cannello può fiammeggiare fino a 40 min. Nella foto scarpetta e carrozza sono stati realizzati con isomalto. Esistono cannelli per uso casalingo e canneli per uso professionale. La differenza consiste nel fatto che quelli professionali hanno più autonomia per esempio da un minimo di 45 minuti ad un massimo di 90 minuti e solitamente hanno la fiamma regolabile. 

https://www.dollaroshop.biz/risultati.aspx?keywords=cannello&pls_go=Vai&box_left%24ctl00%24fld_risultati=0


lunedì 11 luglio 2016

Portogallo-Francia 1-0: Ronaldo vince gli Europei 2016

Senza Cristiano Ronaldo, infortunatosi dopo appena 8' e uscito al 24', la squadra di Santos confeziona l'impresa vincendo grazie a un gol dell'attaccante del Lille al 109'. Pali di Gignac e Guerreiro 


SAINT DENIS - Piangi, Ronaldo, piangi. Ma le lacrime di stanotte a Saint Denis saranno per sempre lacrime di gioia. Come la Danimarca nel '92 e la Grecia nel 2004, il Portogallo sorprende la Francia da sfavorito e vince per la prima volta il titolo di campione d'Europa. Era la notte da non fallire per i lusitani e non hanno sbagliato. Finalmente la tragedia di Lisbona 2004 potrà, così, andare in archivio. E in un sol colpo vanno in soffitta anche le beffarde sconfitte ai supplementari patite dai transalpini agli Europei dell'84 e del 2000.

EDER, IL PROTAGONISTA CHE NON TI ASPETTI - Ti aspettavi Ronaldo e invece l'eroe di una nazione da oggi diventa Eder, l'attaccante di scorta sempre sottovalutato dalle big portoghesi, costretto a emigrare prima in Galles, nello Swansea, e poi, guarda caso, proprio in Francia per cercar gloria nel Lille. E' stato lui, nella serata in cui il grande atteso protagonista ha dovuto abbandonare troppo presto la scena, a vestire i panni di CR7 e a tramutarsi in superman. Mandato da Santos in campo nel finale a fare da unica punta, per far rifiatare Nani, ha tirato fuori dal cilindro al 109' un bolide da 28 mt che ha sorpreso Lloris e ha spedito in Paradiso il Portogallo.


FRANCIA, QUANTE RECRIMINAZIONI - Recrimina la Francia che a lungo penserà alle tante prodigiose parate di Rui Patricio e al palo colpito al 91' da Gignac. La vita tante volte è una sliding-door. Stavolta ha deciso che la notte non era blu. Deschamps ha poco da rimproverarsi. Ha fatto i cambi giusti, ha provato fino al 90′ a vincere, più di Santos. Non ha trovato da Griezmann lo stesso cinismo avuto contro la Germania e, soprattutto, gli è mancato Pogba. In quella che sarebbe dovuta essere la serata della sua consacrazione, lo juventino è sorprendentemente mancato, disputando una prova di scarsa personalità. Segno che la pressione a volte gioca brutti scherzi. Anche a un campione come lui.

RUI PATRICIO NEGA IL GOL A GRIEZMANN - Deschamps inizialmente è andato sul sicuro dando fiducia agli stessi uomini che hanno eliminato la Germania. Santos, invece, ha recuperato Pepe e William Carvalho e ha restituito loro la maglia da titolari rispedendo in panchina Bruno Alves e Danilo. Griezmann ha provato subito (10') a mettere il sigillo sulla gara con un gran colpo di testa ma non ha fatto i conti con Rui Patricio che, con un grande colpo di reni, è volato a togliere il pallone da sotto l'incrocio.


RONALDO ESCE IN LACRIME AL 24' - Al 24' la gara ha perso il suo più atteso protagonista: Cristiano Ronaldo, toccato duro al ginocchio sinistro dopo appena 8' da Payet, dopo aver tentato per qualche minuto di restare in campo, si è dovuto arrendere definitivamente, lasciando in lacrime la scena a Quaresma. Santos ha ordinato il 4-1-4-1 piazzando l'ex interista a destra e il Portogallo non ha vacillato, andando in difficoltà solo in un paio di occasioni, per due guizzi di un ispirato Sissoko.

FRANCIA SCIUPONA, PALO DI GIGNAC - Per cercare di smuovere le acque, Deschamps ha tolto Payet e ha inserito Coman. E l'ex juventino ha subito creato scompiglio: dai suoi piedi sono nate due ghiotte occasioni, non sfruttate prima da Griezmann (colpo di testa alto da due passi) e poi da Giroud (sinistro in girata, respinto da Rui Padricio). La Francia ha insistito ma non è riuscita a sbloccare il risultato: Sissoko ha ancora trovato sulla sua strada Rui Patricio con un bolide da lontano, infine è stato il palo, al 91', a negare al subentrato Gignac il gol del trionfo.

TRAVERSA DI GUERREIRO - Il Portogallo, nel frattempo rimodellato da Santos con Quaresma a sinistra, Nani abbassato a destra, Joao Mario interno e Eder punta ha resistito strenuamente e, nel supplementare, ha fatto capire di voler tentare il colpaccio: ha prima impegnato Lloris con Eder e poi, al 108', ha colpito una clamorosa traversa su punizione dal limite con Guerreiro.

EDER, LAMPO DECISIVO - La Francia non ha capito l'avvertimento e, 1' dopo, ha incassato il gol del ko da Eder, bravo ad accentrarsi da sinistra e a scaricare un siluro di destro da distanza siderale nell'angolo basso. In ginocchio, i transalpini hanno tentato il tutto per tutto gettando nella mischia anche Martial ma il cuore non è bastato. La coppa, così, va a Lisbona assieme a Ronaldo. Che da domani, nell'eterno dualismo con Messi, potrà raccontare di aver vinto almeno più del rivale con la maglia della nazionale.


PORTOGALLO-FRANCIA 1-0 dts (0-0, 0-0, 1-0)
Portogallo (4-4-2): Rui Patricio 8, Cedric 7, Pepe 7,5, Fonte 7, R.Guerreiro 7, Sanches 7 (34′ st Eder 9), Adrien Silva 6,5 (22′ st Moutinho 6,5), William Carvalho 8,5, Joao Mario 8, C.Ronaldo sv (24′ pt Quaresma 7), Nani 7,5. (12 Lopes, 22 Eduardo, 6 Ricardo Carvalho, 2 Bruno Alves, 11 Vieirinha, 19 Eliseu, 15 Gomes, 13 Danilo, 18 Rafa Silva). All.: Santos.
Francia: (4-2-3-1): Lloris 6, Sagna 7, Koscielny 6,5, Umtiti 7, Evra 6,5, Pogba 5, Matuidi 6,5, Sissoko 7,5 (6′ sts Martial sv), Griezmann 6, Payet 6,5 (13′ st Coman 7), Giroud 6 (34′ st Gignac 6). (16 Mandanda, 23 Costil, 2 Jallet, 17 Digne, 4 Rami, 13 Mangala, 5 Kanté, 6 Cabaye, 12 Schneiderlin). All.: Deschamps.
Arbitro: Clattenburg (Ing) 5.
Reti: al 5′ del sts Eder.
Angoli: 9-5 per la Francia.
Recupero: 3′, 3′, 0 e 2′.
Ammoniti: Cedric, Joao Mario, Umtiti, Guerreiro, Matuidi, William Carvalho per gioco falloso, Koscielny e Pogba per gioco scorretto.
 
fonte: Repubblica.it

lunedì 4 luglio 2016

Per quali ricette usare il Cannello Caramellizatore ?

Il cannello viene utilizzato maggiormente in pasticceria, per i dessert con la superficie caramellata come appunto la crema catalana. Ma una volta entrato nella vostra cucina diventerà utile per mille altri utilizzi:

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  • bruciare le piume del pollame prima di cuocerlo
  • dorare peperoni e pomodori per utilizzarli in salse o come contorno
  • sformare i semifreddi, scaldando appena il contenitore per estrarre meglio il contenuto
  • fondere i formaggi da servire su crostini
  • scaldare piccole porzioni di preparati senza accendere i fornelli
  • fiammeggiare le meringhe
  • gratinare lasagne e sformati
  • rendere croccanti bistecche, arrosti e polli
  • tostare semi o frutta secca

lunedì 20 giugno 2016

Creme brûlée perfetta: la ricetta originale francese

La crème brûlée (crema bruciata) è un dolce semplice, ma talmente buono che è da secoli che viene preparato.


È molto facile confondere la crème brûlée con la crema catalana, ma la differenza sostanziale è che la crème brûlée viene cotta a bagno maria e prevede la panna tra gli ingredienti, mentre la crema catalana è fatta solo con latte intero.
È ancora molta accesa la diatriba sulla paternità della crème brûlée, contesa tra Francia e Inghilterra, anche quest’ultima con tutta probabilità è la patria del famoso dolce, che sul suolo di Albione prende il nome di crema inglese.
Ma quello che davvero ci interessa è la ricetta per una creme brûlée perfetta, tra l’altro facilissima da fare e da tenere sempre presente, quando non sapete cosa fare con gli avanzi di panna, ecco come riciclarli con mucho gusto!
Un trucco per una creme brûlée superlativa è aggiungere un goccetto di rum o brandy, giusto quel tanto che basta per aromatizzare la crema. Non preoccupatevi, non c’è pericolo di ubriacarsi: cuocendo tutto l’alcol evaporerà, lasciando solo un ricordo.

Ingredienti per la crème brûlée

  • 5 tuorli d’uovo
  • 100 grammi di zucchero a velo
  • 1 baccello di vaniglia
  • 450 ml di panna
  • 140 ml di latte
  • 1 cucchiaio di brandy

Come preparare la crème brûlée perfetta

Accendete subito il forno e impostate la temperatura sui 170 gradi.
Tagliate a metà il baccello di vaniglia e grattate via con il coltello i semi.
In una ciotola capiente rompete le uova e mescolatele con una forchetta, quindi aggiungete lo zucchero continuando a mescolare.
Adesso aggiungete a filo il latte e la panna e mescolate fino a quando non è completamente incorporato, aggiungete i semi di vaniglia e per finire il brandy.
Filtrate il composto per eliminare ogni residuo e versate in 8 piccole cocotte. Adesso mettete le coppette in una pentola larga e dai bordi alti, piena di acqua, in modo che arrivi almeno a metà delle cocotte.
Mettete tutto in forno e lasciate cuocere per 40 minuti.
Toglieteli quando la crema è solida, ma con il centro ancora tremolante e morbido. Lasciate raffreddare e quindi metteteli nel frigorifero per 3 ore.
20 minuti prima di servire la crème brûlée, togliete le cocotte dal frigorifero e versate un cucchiaio di zucchero di canna sopra ognuna. Spargetelo per bene, in modo da ricoprire tutta la superficie.
Adesso il momento più atteso, dobbiamo bruciare la crema! Con una fiamma da cucina o semplicemente passando le cocotte sotto il grill del forno, fate caramellare lo zucchero, in modo che si formi una crosticina di caramello.
Mettete ancora in frigorifero per 10 minuti e poi servite la vostra splendida creme brûlée!

Gli smartphone Meizu arrivano in Italia


Gli smartphone della cinese Meizu arrivano ufficialmente anche sugli scaffali dei negozi italiani. È il risultato dell’accordo appena annunciato tra il costruttore e il distributore bolognese Concorde SpA entrato in vigore già da questo mese. Da oggi per acquistare uno degli smartphone della casa orientale, diventata nota per il rapporto qualità-prezzo elevato dei suoi dispositivi, non sarà più necessario cercare online; basterà affacciarsi in uno dei negozi sparsi sul territorio nazionale serviti dal distributore, che punta a raggiungere tanto gli esercizi specializzati quanto le grandi catene.

Tra i primi smartphone ad arrivare sugli scaffali nostrani tramite Concorde ci saranno i modelli Pro6, M3 Note e M3S, mentre più in là sarà il turno anche di Meizu MX6, fresco di annuncio in Cina e forte di un telaio in metallo, display Full HD da 5,5 pollici, SoC a 10 core MediaTek Helio X20 accompagnato da 4 GB di RAM, 32 GB di memoria interna, fotocamera da 12 megapixel con sensore Sony IMX386 e batteria da 3060 mAh con tecnologia di ricarica rapida.

Fonte: Wired.it

giovedì 2 giugno 2016

Europei 2016 in Rai: calendario partite

27 le partite trasmesse in diretta dalla Rai. 

PRIMA FASE
Venerdì 10 giugno, Parigi (ore 21.00): Francia-Romania
Sabato 11 giugno, Marsiglia (ore 21.00): Inghilterra-Russia
Domenica 12 giugno, Lille (ore 21.00): Germania-Ucraina
Lunedì 13 giugno, Parigi (ore 18.00): Irlanda-Svezia
Lunedì 13 giugno, Lione (ore 21.00): Belgio-Italia
Martedì 14 giugno, Saint Etienne (ore 21.00): Portogallo-Islanda
Mercoledì 15 giugno, Marsiglia (ore 21.00): Francia-Albania
Giovedì 16 giugno, Saint Denis (ore 21.00): Germania-Polonia
Venerdì 17 giugno, Tolosa (ore 15.00): Italia-Svezia
Venerdì 17 giugno, Nizza (ore 21.00): Spagna-Turchia
Sabato 18 giugno, Bordeaux (ore 15.00): Belgio-Irlanda
Sabato 18 giugno, Parigi (ore 21.00): Portogallo-Austria
Domenica 19 giugno, Lille (ore 21.00): Svizzera-Francia
Lunedì 20 giugno, Saint Etienne (ore 21.00): Slovacchia-Inghilterra
Martedì 21 giugno, Bordeaux (ore 21.00): Croazia-Spagna
Mercoledì 22 giugno, Lille (ore 21.00): Italia-Irlanda


OTTAVI DI FINALE
Sabato 25 giugno, Lens (ore 21.00)
Domenica 26 giugno, Tolosa (ore 21.00)*
Lunedì 27 giugno, Saint Denis (ore 18.00)
Lunedì 27 giugno, Nizza (ore 21.00)
* Se l'Italia dovesse arrivare terza nel gruppo E ed essere ripescata potrebbe giocare domenica 26 giugno alle 15.00 a Lione, diretta che sostituirebbe quella delle ore 21.00.


QUARTI DI FINALE
Giovedì 30 giugno, Marsiglia (ore 21.00)
Venerdì 1 luglio, Lille (ore 21.00)
Sabato 2 luglio, Bordeaux (ore 21.00)
Domenica 3 luglio, Saint Denis (ore 21.00)


SEMIFINALI
Mercoledì 6 luglio, Lione (ore 21.00)
Giovedì 7 luglio, Marsiglia (ore 21.00)


FINALE
Domenica 10 luglio, Saint Denis (ore 21.00).

mercoledì 1 giugno 2016

La canzone Ufficiale degli Europei 2016

Non c'è evento sportivo senza la sua colonna sonora e anche per gli Europei di calcio 2016 è stata scelta una canzone dalle atmosfere dance ed ipnotiche che si intitola «This One's For You». La parola chiave è condivisione: a firmare il brano è il dj francese David Guetta con la svedese Zara Larsson e la collaborazione di un milione di fan che, grazie ad un'applicazione online, hanno inciso i cori nella versione finale della canzone. Sono i tifosi ad essere i veri protagonisti dell'esperimento musicale di Guetta, che ha saputo creare un legame particolare e non comune tra il calcio e la musica. Il produttore e dj francese si esibirà sia alla cerimonia di apertura e chiusura della manifestazione sia in un concerto gratuito il 9 giugno a Champ de Mars, sotto la Torre Eiffeil. 

Fonte: Sorrisi.com 

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