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mercoledì 19 agosto 2020

🔥 Come conoscere l'anno di fabricazione di una Zippo

Elemento caratteristico della produzione Zippo dal 1933 ad oggi, è l’utilizzo di un codice sul fondello di ciascun accendino, che ne identifica l’anno di produzione.
L’idea, nata con uno scopo pratico, è diventata poi, motivo di interesse per i collezionisti che ricercano gli accendini più vecchi, degli Zippo più rari.


Fino al 1957 era indicato solamente il numero di registrazione del brevetto, dal 1958 vennero introdotti dei punti, dal 1966 le barre, prima verticali e poi oblique.
Dal 1986 venne utilizzata la doppia codifica, con l’indicazione di  una lettera maiuscola (dalla A alla L) per i dodici mesi, ed un  numero romano per l’anno di produzione (IX=1993, X=1994);  dall’anno 2001 i numeri romani sono stati sostituiti dai numeri arabi.

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Anche sul significato di tali codici, e specialmente sulle barre di identificazione, sono nate le più fantasiose interpretazioni, fra le quali la più ricorrente è l’affermazione che, in definitiva, più barre ha l’accendino, e più esso è antivento.

A destra vi sono scritti dei numeri arabi, ognuno dei quali corrisponde a un anno, mentre a sinistra una lettera tramite la quale, a seconda della sua posizione nell’alfabeto si può riconoscere il mese di fabbricazione(es: A=Gennaio, B=febbraio…).

Dal 1979 viene introdotto il nuovo logo Zippo.


martedì 18 agosto 2020

🔥 Zippo un successo mondiale

Cosa ha permesso all’intuizione di Blaisdell di diventare un successo mondiale? Prima di tutto il design elegante dello zippo, unito alla sua praticità. Questo mitico accendino, dopo la fondazione della company, fu reso famoso in tutto il mondo grazie ai soldati americani durante la seconda guerra mondiale.

Prodotto per l’esercito USA, nel tempo lo zippo cominciò a diventare un oggetto di culto per via della sua indiscutibile resistenza e per la sicurezza di accensione della fiamma. Quando si parla di questo accendino, infatti, non c’è vento che valga: la fiamma si accende sempre!

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Un altro segreto dietro al successo mondiale dello zippo è la già ricordata attenzione da parte del mondo del cinema. Quentin Τarantino non è stato il primo a portare sul grande schermo questo oggetto di culto. Per trovare altre citazioni cinematografiche celebri dobbiamo fare un salto al 1960, anno dell’uscita del capolavoro di Hitchcock Man from the South. Questa pellicola è diventata famosa anche per la scena di Steve McQueen che gioca con uno zippo nell’inconfondibile frenesia di Las Vegas.

I riferimenti cinematografici allo zippo non finiscono certo qui! Come dimenticare infatti Robert Mitchum che accendeva la sigaretta di Jonh Wayne, il cowboy per antonomasia?

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giovedì 13 agosto 2020

✨Proiettore di Stelle per piccoli astronomi

Stupenda lampada per piccoli astronomi! Questo piccolo giocattolo creerà un'atmosfera nella vostra camera davvero unica ed eccezionale.

Lasciati catapultare in universo stellato, star master proiettore di stelle, con un design discreto e posizionabile ovunque grazie al funzionamento a batterie renderà unico ogni ambiente! Stelle colorate.

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Illuminerà immediatamente con stelle colorate l'intero ambiente. Proietta la mappa del cielo stellato sul soffitto e sui muri della tua camera! Ottima per appassionati di astronomia, astrologia, bambini e anche semplici romantici che vogliono creare l'atmosfera del cielo stellato dentro casa.

La lampada offre la possibilità di illuminare semplicemente con l'ausilio di 1 lampadina avendo un effetto stelle dorate, oppure con l'ausilio dei 4 LED colorati avendo un effetto stelle colorate. Ma è possibile anche farle funzionare entrambi. I LED illuminano di colore verde, blu e rosso.

sabato 8 agosto 2020

🌙Vuoi la Luna ? ecco la Luce Notturna Moon LED

Chi tra tutti i terrestri non sogna di catturare la stella lunare per averla nella propria stanza? (Beh, forse ci sono alcune persone senza sensibilità romantica che non sono d'accordo con questa idea, ma questo non è l'argomento al momento...). 

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Detto questo, ci sorprenderebbe se un bambino non fosse d'accordo con noi. La luna fa sognare, la luna ispira e ci racconta le più belle avventure interplanetarie. Questa bella luce notturna allontanerà angoli bui, mostri notturni e altri incubi. Tra le altre cose, questo prodotto è anche una meraviglia tecnologica: scelta di 7 colori, variazione della luminosità, timer, batteria ricaricabile USB, ecc. Tutto su un bellissimo supporto in legno, che si adatta davvero ovunque.

Lascia che questa stella celeste brilli, addolcisca le notti e risvegli i sogni più belli.

domenica 2 agosto 2020

Per quanto tempo e come saltare la corda?

Il salto alla corda è un movimento piuttosto naturale ma devi comunque prestare attenzione ad alcuni particolari!

  • Innanzitutto assicurati di non avere problemi alla schiena o alle articolazioni. Senti sempre il tuo medico prima di iniziare questo tipo di allenamento che sollecita parecchio schiena, caviglie e ginocchia.
  • Parti per gradi e non allenarti da subito tutti i giorni. Inizia con uno o due allenamenti a settimana ed aumenta in modo molto graduale.
  • Ricorda sempre di indossare scarpe adatte e ben ammortizzate e, se sei una donna, ricorda che non deve mai mancare un buon reggiseno sportivo.
  • Cerca di mantenere una posizione corretta andando ad allineare il tuo corpo e mantenendo i muscoli addominali leggermente contratti. I gomiti devono essere vicini al corpo e le mani leggermente avanti rispetto al tuo corpo. Salta sempre sulla punta dei piedi e mantieni le ginocchia flessibili per meglio ammortizzare il salto.

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Il tempo minimo consigliato per partire è di soli 10 minuti, per poi riuscire ad arrivare 30 minuti nel giro di 4 settimane. Gli esperti consigliano però di evitare di saltare per più di 1 minuto di seguito. Soprattutto la prima settimana, alterna salti e pause: ad ogni minuto di salto con la corda deve corrispondere un momento di recupero. Approfittane per sciogliere le gambe ed essere pronta a ripartire con la grinta necessaria.

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sabato 1 agosto 2020

Saltare la corda: tutti i benefici

Si tratta di un attrezzo poco costoso, facile da reperire, da riporre in casa o trasportare ovunque vuoi allenarti. Insomma, un attrezzo base che tutti gli amanti dell’home fitness dovrebbero avere.

Saltare la corda ti permette di fare un’attività cardio molto intensa.  Ben si adatta a metodi di allenamento come HIIT o Tabata training. Migliora notevolmente il sistema cardiovascolare, circolatorio, la respirazione e la resistenza muscolare. Permette di bruciare molte calorie in poco tempo perché coinvolge tutti i muscoli del corpo che si attivano per saltare e anche per mantenere l’equilibrio. Una persona che pesa una media di 60 Kg in un’ora di salto alla corda arriva addirittura a bruciare 700 Kcal.


Non solo cardio ma anche tonificazione! Il movimento rotatorio della corda permette infatti di tonificare braccia e spalle. I polpacci si definiscono ma senza ingrossare troppo conferendo alle tue gambe un aspetto tonico e aggraziato. Senza contare poi che, quando salti la corda, per mantenere l’equilibrio sei costretto a contrarre l’addome andando a tonificare tutta la fascia addominale.

Spesso si dice che gli esercizi che prevedono salti possano aumentare la cellulite. In realtà il salto in verticale svolge un’azione massaggiante che andrà a combattere la cellulite.

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workout-italia.it

venerdì 31 luglio 2020

🎂Harry Potter compie 40 anni

Oggi è il compleanno di Harry Potter. Compie 40 anni. I fan di tutto il mondo lo festeggiano sui social. Il maghetto è nato il 31 luglio 1980 a Godric’s Hollow. Condivide il giorno del compleanno con la sua creatrice, la scrittrice britannica J.K.Rowling. Oggi è il compleanno di Harry Potter, il maghetto nato dalla penna di Joanne K. Rowling.


Proprio la scrittrice ne ha indicato la precisa data di nascita: il 31 luglio (peraltro lo stesso giorno in cui è nata lei) del 1980. Significa che se fosse una persona reale Harry compirebbe oggi 40 anni ( e la sua creatrice 55) e milioni di fan da tutto il mondo lo stanno festeggiando sui social.

Quando nel 1997 uscì il primo libro della saga, Harry Potter e la Pietra Filosofale, J.K. Rowling certamente non poteva neanche lontanamente immaginare che aveva appena creato un fenomeno mondiale. I sette libri e gli otto film dedicati al maghetto hanno fatto appassionare più di una generazione.

La saga parla di un bambino di nome Harry Potter, orfano di genitori, che scopre di essere un mago e di avere il diritto di frequentare la Scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.

La frequenta per sette anni, uno per libro, lottando contro il cattivo e misterioso Lord Voldemort, creduto morto per lungo tempo, insieme agli amici conosciuti a scuola, Hermione Granger e Ron Weasley, fino allo scontro finale.

I sette libri sono stati pubblicati tra il 1997 e il 2007, e ne sono stati ricavati otto film – l’ultimo è diviso in due parti. I protagonisti principali che il pubblico ha visto crescere, sono Daniel Radcliffe nei panni di Harry Potter, Emma Watson in quelli di Hermione Granger e Rupert Grint interpretato da Ron Weasley.

La saga è stata tradotta in 80 lingue, tra cui il latino e il greco antico e ha venduto oltre 500 milioni di copie. Il primo libro è il più venduto di tutti: con oltre 120 milioni di copie vendute. Gli altri hanno stracciato diversi record.

Ad esempio, Harry Potter e i doni della morte è stato il libro che ha venduto più copie nelle prime 24 ore dall’uscita (15 milioni) e quello con il maggior numero di stampe in prima tiratura negli USA (12 milioni).

Durante il periodo di quarantena tutti i libri della saga si sono posizionati in testa alle classifiche italiane anche grazie alla riproposizione degli adattamenti cinematografici.

Harry Potter ha anche una sua “personale” Giornata Internazionale. Inizialmente si era pensato proprio alla data del 31 luglio, però nel 2012 l’allora Primo Ministro britannico David Cameron ha ufficialmente annunciato la scelta del 2 maggio, giorno in cui viene sconfitto Lord Voldemort. Rai

linserto.it

sabato 25 luglio 2020

Chi è Venom?

Con l’uscita del film, Venom sta vivendo un momento di altissima popolarità in tutto il mondo, come mai prima d’ora. Non è la prima volta che vediamo il simbionte alieno sul grande schermo (ricordate Spider-Man 3 di Sam Raimi?), ma stavolta l’alter ego di Eddie Brock non dovrà dividere lo schermo con nessuno, la scena sarà tutta per lui. Siamo onesti: non crediamo che il film abbia reso davvero giustizia al personaggio creato da David Michelinie e  Todd McFarlane, ma possiamo quanto meno consolarci con un dato assolutamente fondamentale: ci sono una valanga di fumetti con il nostro simbionte preferito che non temono il confronto con i blockbuster di Hollywood.

Oggi cercheremo di ripercorrere la sua storia: dai confini dello spazio, fino al nostro Pianeta Terra. La grande saga di Venom parte da molto lontano…

Da dove arriva Venom

Sicuramente molti di voi sapranno che è uno dei più pericolosi e letali nemici di Spider-Man, ma sarebbe decisamente riduttivo fermarsi a questo. Il simbionte alieno alle spalle ha una storia complessa, piena di salite e discese, di drammi e trionfi.

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La sostanza nera senziente che ricopre Eddie Brock fa parte di una razza aliena chiamata Klyntar, una stirpe che ha deliberatamente scelto di creare una società senza alcun tipo di cultura o identità. Fondamentalmente non si tratta di creature violente, ma di esseri totalmente rivolti a formare un legame indissolubile con un altro essere vivente: essendo parassiti, la loro unica volontà è questa. Unirsi a un “ospite” e dar vita a un ibrido in grado di resistere a qualsiasi tipo di minaccia, creare dunque un essere completamente nuovo, nato dalla fusione del simbionte e dell’ospite.

Uno di loro, ritenuto pazzo dai suoi simili, viene esiliato su un pianeta chiamato Battleworld. Sarà proprio lì che incontrerà una nostra vecchia conoscenza che, non immaginando quali guai avrebbe causato, lo porterà sulla Terra.

meganerd.it

sabato 18 luglio 2020

Chiara Ferragni agli Uffizi come la Venere di Botticelli

 La considerano un «mito per milioni di followers» e fin qui nessun problema. Lo è oggettivamente. Ma quando l’account Instagram delle Gallerie degli Uffizi ha definito Chiara Ferragni «una sorta di divinità contemporanea nell’era dei social», apriti cielo. Nel senso della polemica. La regina del marketing sul web e imprenditrice digitale da 20 milioni di followers due notti fa era agli Uffizi. Non come turista, ma come modella, per un servizio fotografico per Vogue Hong Kong. «È stato il momento migliore per visitare il museo» ha commentato, scherzando per l’orario notturno. Ma anche per invitare i suoi milioni di seguaci — ecco l’operazione di marketing voluta dagli Uffizi — ad andarci al museo. 


Marketing

Il sempre più attento servizio marketing delle Gallerie, sull’onda di una comunicazione per immagini sempre più «rock» del direttore Eike Schmidt, ha colto la palla al balzo e, commentando una sua foto di fronte alla Nascita di Venere di Botticelli ha azzardato un paragone — visto che «i canoni estetici cambiano nel corso dei secoli» — che ha fatto discutere per tutto il giorno il mondo del web. Il paragone con Simonetta Vespucci, la «nobildonna di origine genovese, amata da Giuliano de’ Medici, fratello minore di Lorenzo il Magnifico e idolatrata da Sandro Botticelli, tanto da diventarne sua Musa ispiratrice» che a quel dipinto-icona ha dato il volto. Paragonare Ferragni alla Vespucci ha prodotto il risultato aspettato: 330 mila like e mille commenti entusiasti per il post della Ferragni agli Uffizi e 21 mila like e 1.500 commenti di tenore preponderantemente in senso opposto per il post degli Uffizi con la Ferragni. «Il mito di Chiara Ferragni, diviso fra feroci detrattori e impavidi sostenitori, è un fenomeno sociologico che raccoglie milioni di seguaci in tutto il mondo, fotografando un’ istantanea del nostro tempo» scrive su Instagram il museo diretto da Eike Schmidt. Ma il mondo dei commentatori si è diviso in due: chi critica scrive sotto il post degli Uffizi, chi apprezza sotto il post della Ferragni. Come in una partita a tennis dove però ogni tifoseria entra in uno stadio diverso dall’ altra. Quasi a voler dimostrare che la cultura cosiddetta «alta» e il mondo degli influencer non si incontrano nemmeno quando l’influencer va dalla cultura. E quest’ ultima si fa «influenzare».

Questione di followers

Uno dei primi commenti è della fiorentina Sandra Gesualdi, candidata per Liberi e Uguali alle scorse politiche: «Ma come si fa ad accostare la Venere e la Primavera alla Ferragni? Su. Siete i social degli Uffizi non di una marca di costumi». Il successivo, di Alberto Pisano, sfiora gli 800 «like»: «Capisco la crisi e la vostra gioia di entrare nel mondo social in maniera continua e costante ma se pensate di aumentare i followers con lei, beh credo che il livello si abbasserebbe di molto». Oltre settecento per La Setta dei Poeti Estinti di cinematografica memoria: «Roba da matti questo post. Se anche gli Uffizi corrono dietro a Chiara Ferragni, ragazzi stiamo messi molto male...». Ancora: 550 per Roberta che agli Uffizi dà dei «pazzi»: «Avete coperto questo capolavoro mettendo un soggetto che rappresenta tutt’ altro. È un insulto a Botticelli». Più pesante ancora Raffypanina secondo cui «Botticelli è resuscitato solo per suicidarsi». A difesa della influencer di moda si schiera invece il sindaco Dario Nardella, che sceglie Twitter per dire la sua: «C’è gente che riesce a criticare Chiara Ferragni anche se visita un museo. Ma stiamo scherzando? Per noi sarà sempre benvenuta. E anzi, in un momento così difficile, ben venga chiunque voglia supportare la nostra cultura e condividere con il resto del mondo i tesori di Firenze». Anche se la maggior parte dei commentatori concentra l’attenzione sul significato vero dell’operazione: il marketing. Nel bene e nel male. Quelli «nel male» la definiscono «marchetta acchiappa follower». 

Edoardo Semmola (Corriere.it)

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