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lunedì 28 dicembre 2020

Sandokan : Can Yaman sarà la "nuova" Tigre della Malesia

La notizia è rimbalzata in rete come una scheggia impazzita ed è trapelata durante la vigilia di Natale. Il mito di Sandokan sta per tornare in tv in una nuova serie che sarà prodotta da Lux Vide e in partenership con RTL 102.5. E la "nuova" Tigre della Malesia avrà il volto di Can Yaman. Lui è il sexy symbol delle soap-opera turche, amato come un "dio" dalle donne di tutto il mondo, e protagonista di "Daydream". 

 E ora l’attore originario di Istabul si appresta ad appendere al chiodo gli abiti di Can Divit per interpretare l’iconico Sandokan. La serie tv che a breve dovrebbe entrare in produzione, fin da ora è una tra le più attese della prossima stagione televisiva.

Pochissimi sono i dettagli. Si tratterà di una nuova versione del mito di Sandokan, molto fedele al personaggio nato dalla penna di Emilio Salgari ma appetibile ai gusti di un pubblico giovane e meno giovane. Sono previsti 8 episodi da 50 minuti ciascuno che, molto presumibilmente, verranno trasmessi durante l’estate del 2021. E Can Yaman è già entrato nella parte, dato che, poco dopo l’annuncio della realizzazione della serie tv, ha pubblicato su i social una foto in cui mette in mostra il suo fisico e rivela ai fan che si sta "preparando per Sandokan". La notizia fa gola a tutti perché, oltre al bel turco, nella serie ci sarà anche Luca Argentero. L’ex gieffino, ora alle prese con il successo di "DOC", prederà parte alla produzione del ruolo di Yanez de Gomera, il migliore amico del protagonista. La versione di Sandokan è scritta da Alessandro Sermoneta e Davide Lantieri e promette fin da ora un tripudio di grandi emozioni.

Il personaggio nel corso del tempo ha avuto diverse rivisitazioni al cinema, in tv, in serie animate e a fumetti. Celebre a tutti la miniserie del 1976 che è stata trasmessa su RaiUno con grande successo e che vedeva nel cast il mitico Kabir Bedi. Un successo che è stato replicato con diversi sequel e un adattamento cinematografico, e che ha spinto la prima rete Rai a investire nella rilettura dei grandi classici. In merito alla nuova serie tv, fino ad ora, non si conosce se Sandokan verrà trasmesso su Rai, Mediaset o se sarà disponibile su una rete a pagamento. Non resta che attendere gli aggiornamenti.

fonte: ilgiornale.it

sabato 19 dicembre 2020

Perche i Rapper indossano grandi Catene Stile Hiphop

Nell'odierna cultura Hip Hop, i gioielli sono quasi ovunque. I rapper amano indossare tutti i tipi di grandi catene d'oro e altri gioielli da rapper. Fan hip hop desiderosi di gioielli urbani da uomo o accessori hip hop. I gioielli d'oro hip hop, i gioielli di diamante hip hop e l'hip hop grillz sono tutti molto popolari. Se vuoi sapere il motivo per cui i gioielli hip hop sono così attraenti, è necessario risalire ai primordi
 

I gioielli sono un simbolo di status fin dall'inizio. Il re africano Mansa Musa, la persona più ricca nella storia dell'umanità che governò gran parte dell'Africa occidentale dal 1312 al 1337, amava mostrare le sue ricchezze indossando gioielli. Successivamente è diventato popolare tra le star e i fan dell'hip hop.

Gli anni '80 sono stati un importante periodo di formazione per i rapper gioielli, e all'epoca era popolare con ornamenti d'oro pesanti e pesanti. I rapper maschi sceglieranno enormi catene d'oro, i rappresentanti tipici sono Kurtis Blow e Big Daddy Kane.

Kurtis Blow
, un cantante-rapper nero, potrebbe essere definito un pioniere della musica hip-hop. È il primo che ha indossato diverse catene d'oro senza camicia sulla copertina del suo album di debutto omonimo negli anni '70. Questo look distintivo ha posto le basi per gli accessori hip-hop. 

Su DollaroShop trovi tantissime collane stile HipHop :






lunedì 14 dicembre 2020

Action Figure come regalo per Natale

Gli Action Figures noti come figure in posa di azione sono modellini di personaggi protagonisti di giochi, fumetti, cinema e mondo dello spettacolo.

Di solito sono snodabili almeno in qualche punto del corpo. In questo modo sono utilizzabili sia come gioco che come pezzo da collezione.
Il mondo delle action figures è assai vasto e comprende moltissime aziende specializzate, americane e giapponesi in particolare. 

Ogni anno le varie serie partecipano a concorsi internazionali che premiano le migliori A.F. dell'anno. Una delle ditte che hanno più influenzato il mercato da alcuni anni a questa parte sia per la qualità del prodotto sia per i riconoscimenti ricevuti è senz'alcun dubbio la MacFarlane Toy.

Questo è un piccolo esempio di Action Figures, che trovi su DollaroShop :

 





martedì 8 dicembre 2020

Il nuovo spot tv ebay : In ogni acquisto c’è una storia.

Da qualche giorno è in rotazione televisiva la nuova pubblicità di Natale firmata eBay: un mini film diretto a raccontare il valore aggiunto della piattaforma di vendita online, per le PMI italiane. Protagonista dello spot, infatti, è una piccola attività di vendita al dettaglio, in cui a emergere è inizialmente il rapporto di un padre (proprietario del negozio) e sua figlia.

Guardando il video, inizialmente sembrerebbe che la figlia sia troppo impegnata a leggere il cellulare per aiutare e dare conforto al padre, impegnato a mandare avanti (fra molte difficoltà) l'attività di famiglia. Ma al termine dello spot la verità viene svelata: la ragazza stava gestendo gli ordini online, per consentire al padre di vendere tutti i prodotti via web.

Il messaggio che sta dietro alla pubblicità di eBay è che dietro gli acquisti fatti sulla loro piattaforma, si nasconde spesso la storia di una PMI italiana. Un'idea creativa interessante, che punta a dare un nuovo posizionamento alla piattaforma di acquisti online.

Fai gli acquisti su eBay, sostieni le piccole attività italiane e le loro storie.

mercoledì 2 dicembre 2020

Su DollaroShop arriva la moneta per le scelte decisive :)

Moneta delle decisioni : YES - NO

Moneta divertente commemorativa con due lati YES (SI) o NO 
simpatico e scherzoso modo di prendere una decisione 
Un lato della moneta indica il simbolo YES 
Un lato indica il simbolo NO con il teschio . 
La moneta viene inviata in box portamonete in plastica.

giovedì 26 novembre 2020

⚽Maradona è morto

È un po' come la storia della pallina sul piano inclinato. Tutto è iniziato lo scorso 2 novembre, quando Diego Armando Maradona è stato ricoverato presso la clinica Ipensa di La Plata a seguito di alcuni fastidi di natura fisica. Il suo medico di fiducia, il neurologo Leopoldo Luque, aveva spinto per il ricovero. Non sembrava nulla di grave, ma poi la situazione è rapidamente precipitata nella giornata del 3 novembre.  

Maradona è morto: «Arresto cardiorespiratorio in casa»

Maradona necessitava di un intervento d'urgenza al cervello per rimuovere un ematoma subdurale. Nessuna forma di anemia, come era stato inizialmente diagnosticato all'ex fuoriclasse che da poco aveva compiuto 60 anni. I controlli più approfonditi hanno invece riscontrato la presenza di un ematoma cerebrale riconducibile a una caduta. «Potrebbe averlo avuto un mese fa come cinque anni fa», commentavano dall'entourage, mentre la macchina organizzativa per l'intervento iniziava a mettersi in moto. Eliambulanza fino alla clinica Oliva di Buenos Aires ed intervento d'urgenza effettuato proprio dal medico di fiducia Leopoldo Luque. Per una notte intera Napoli e tutto il mondo del calcio è stato con il fiato sospeso. Il tutto fino alle parole di Luque. «Diego è lucido e molto tranquillo. Abbiamo anche ballato», aveva spiegato dopo l'intervento.

Ma che non stesse bene, anche una volta rientrato a casa, diventa subito notizia di dominio pubblico. Secondo quanto hanno ricostruito in Argentina, negli ultimi giorni Maradona aveva avuto diverse ricadute di salute e cali d'umore che avevano portato i medici a rimandare il suo rientro al lavoro, seppur graduale. Maradona ha trascorso questi giorni con un'infermiera che lo ha monitorato 24 ore su 24 ogni giorno, eseguendo esercizi col suo kinesiologo per migliorare le capacità motorie ed era circondato da un gruppo ristretto di amici, mentre i figli gli facevano visite regolari. «Non riesce a trovare motivazioni», avevano raccontato persone a lui vicine alla vigilia del suo 60esimo compleanno. Negli ultimi giorni era descritto come molto ansioso e stava prendendo quota l'idea di un nuovo viaggio a Cuba. Intanto droni e mass media negli ultimi giorni hanno circondato la casa di Diego, al punto da costringere l'avvocato e amico, Marias Morla a intervenire: «Ho appena contattato le autorità locali preoccupate per il numero di droni che sorvolano il paese in cui vive Maradona». Altri, invece, hanno parlato addirittura di un testamento firmato in favore delle sue due figli maggiori quando era in gravi condizioni di vita. Poi è arrivata la notizia della morte, ieri a Tigre, dove Diego si è spento per un arresto cardiaco. Solo a quel punto la pallina che oramai aveva iniziato a rotolare vorticosamente verso il basso, ha fermato la sua corsa.

 di Bruno Majorano (Il Mattino)

sabato 21 novembre 2020

Dottore e Dottoressa diventano Bambole

Un bimbo in ginocchiato che gioca con la bambola di un’ infermiera , non i classici eroi dei fumetti: Batman e Spiderman. 

l’omaggio è per medici e infermieri che stanno lottando in prima linea per salvare vite umane nell’emergenza coronavirus.

Un giocattolo educativo arriva Il Dottore Ben con la sua cuffia e lo stetoscopio, e la Dottoressa Olly in camice con la cartellina.

 

lunedì 16 novembre 2020

👟Le scarpe Lidl a ruba nei discount di tutta Italia

Vi ricordate le lunghe code per essere i primi ad accaparrarsi gli I-Phone? Beh ora la stessa cosa succede non più per un prodotto di hi-tech o di lusso, ma per delle scarpe marchio Lidl vendute a 12,99 Euro.

Nella giornata di lunedì 16 novembre la catena tedesca ha messo in vendita tra i suoi prodotti delle sneakers colorate a marchio Lidl , oltreché ciabatte e calzini, vedendo andare letteralmente a ruba la merce in poche ore. Sono principalmente le scarpe da ginnastica dai colori Lidl, blu, giallo e rosso, ad essere esaurite in quasi tutti i punti vendita italiani. Perché?

Le motivazioni sono diverse, la prima è più ovvia è il prezzo: 12,99 Euro per un paio di trainers di buona fattura (e la linea Lidl - realizzata con Livergy generalmente lo è) fa gola a molti, soprattutto in questo momento di difficoltà economiche, ma è una spiegazione che non basta. Sembra, infatti, che Lidl con questa linea abbia lanciato una nuova moda che anticipa in qualche modo o imita i grossi brand della moda. Capita sempre più spesso, infatti, che il mondo del fashion si ispiri al pop per le proprie creazioni, come ad esempio Balenciaga con la borsa che ricorda il classico shopper Ikea o la maglietta di Vetements con il logo Dhl. La terza motivazione per l'acquisto compulsivo delle scarpe Lidl si può trovare nei video su Tik Tok, Instagram e Youtube di vari influencer che hanno elogiato e lanciato la moda delle scarpe Lidl. 

Qualunque sia la motivazione che ha spinto le persone a fare razzia di scarpe, sta di fatto che ora come ora le trainers sono introvabili e a solo un giorno dalla loro uscita in negozio c'è chi le rivende sui principali siti di ecommerce a prezzi che arrivano anche a 150 Euro. Con questa nuova linea per il momento Lidl porta a casa un successo alquanto inaspettato.

mentelocale.it

domenica 15 novembre 2020

⚽ "Mi chiamo Francesco Totti" il film

Il 16 novembre è il Francesco Totti day: arriva su Sky Cinema, Sky Sport Serie A, On Demand, in streaming su Now Tv e Amazon Prime Video il film documentario acclamato alla scorsa festa del cinema di Roma Mi chiamo Francesco Totti, uscito al cinema lo scorso ottobre poco prima della nuova stretta sui cinema causa pandemia, per 3 giorni.

Tratto dal libro Un Capitano scritto da Francesco Totti con Paolo Condò, edito da Rizzoli, il film è prodotto da The Apartment e Wildside, con Capri Entertainment e Fremantle, con Vision Distribution e Rai Cinema, in collaborazione con Sky e Amazon Prime Video. Il tutto in attesa della serie Speravo de Morì prima con Pietro Castellitto nei panni di Totti.


Nella notte prima del suo addio al calcio, Francesco Totti ripercorre tutta la sua vita: dall’infanzia fino alla sua ultima partita all’Olimpico il 28 maggio 2017. Le immagini e le emozioni scorrono tra momenti chiave della carriera del Pupone, scene di vita personale e ricordi inediti. Tutto narrato attraverso la voce del campione e la lente di Alex Infascelli, il film ripercorre le pagine più importanti dei suoi 25 anni di carriera a partire dall’inizio nella Lodigiani, passando per gli indimenticabili trionfi come lo scudetto, la vittoria della Coppa del Mondo, gli innumerevoli goal, ma anche il rapporto con i tecnici che negli anni lo hanno allenato alla Roma e in Nazionale, l’infortunio prima dei Mondiali del 2006 e la sua storia d’amore con Ilary Blasi. Il documentario è un racconto intimo, e dello sportivo e dell’uomo, per scoprire come Francesco Totti sia diventato uno dei giocatori più iconici del calcio italiano.

«Quando mi è stato proposto di raccontare la storia di una figura immensa e trasversale come quella di Francesco Totti, ero in dubbio se accettare o meno. Non per superbia ma, al contrario, per umiltà» ha confessato Alex Infascelli, pluripremiato regista vincitore del David di Donatello per Almost Blue, e per il documentario S Is for Stanley  Trent’anni dietro al volante per Stanley Kubrick«Pensavo – ha proseguito – che questo non dovesse essere un documentario sul calcio, bensì il memento filmico di un periodo irripetibile per Roma, e del suo protagonista, che non ha avuto, e non avrà, eguali nella storia di questa città».

Infascelli ha sottolineato quanto la partecipazione di Totti sia stata fondamentale nella narrazione: «Per fare questo, senza peccare di onnipotenza, avevo una sola possibilità: quella del racconto in prima persona, ovvero: coinvolgere totalmente Francesco, che diventava la sola voce narrante della storia, l’unico che poteva ridimensionare se stesso. Un uomo capace di slanci introspettivi e descrizioni immaginifiche e sorprendenti». 

dituttounpop.it

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