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venerdì 30 ottobre 2020

Vanessa Incontrada: «Nessuno mi può giudicare»

«Questa copertina è il momento più bello degli ultimi anni», racconta sul numero di Vanity Fair in edicola dal 30 settembre l’attrice e conduttrice Vanessa Incontrada che in cover si mostra completamente nuda. Dopo Isabella Ferrari e, nell’edizione americana, Lady Gaga, Serena Williams e Demi Moore (le ultime due incinte) ecco ora il nudo da copertina della popolare attrice. Una scelta, però, in questo caso, fatta in nome di una filosofia “diversa”.

«È il punto d’arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza».Da sempre l’attrice si considera una paladina di un’idea inclusiva di bellezza e del body positive, la filosofia che invita uomini e donne ad accettare il proprio corpo rifiutando canoni e stereotipi imposti, conduce attraverso i suoi canali social la battaglia contro il body shaming, ovvero ogni forma di bullismo contro il corpo e le sue forme.

Sullo stesso tema Vanessa Incontrada aveva recitato un monologo toccante l’autunno scorso durante la trasmissione “Vent'anni che siamo italiani" su Raiuno: «La perfezione non esiste. So che non dico una grande novità, ma io lo voglio dire, lo voglio gridare e lo voglio urlare: la perfezione non esiste!» aveva iniziato. Per poi raccontare del suo esordio come modella, della fatica di dover essere sempre «bella, magra e perfetta». Fino al giorno in cui, dopo la gravidanza, era apparsa in tv con una taglia “diversa” dalla precedente, diventando «un bersaglio per offese e sberleffi, diventando “una grassa”, come fosse un marchio infamante. E tu? Tu vivi nella paura di essere sbagliata».

Elisa Messina (Corriere della Sera)

mercoledì 21 ottobre 2020

🧻 Arrivano Orecchini e Collanina Toilet Paper la nuova moda

Il regalo Boom del Natale 2020 ?

Nati da un ispirazione profonda ispirata a questo 2020 , nascono i gioielli di bigiotteria "Toilet Paper" che riproducono il classico rotolo di cartigienica per indicare un anno di m.....

Simpatici e divertenti davvero non passeranno inosservati .  

Molto divertenti e creativi, che di sicuro quando lo indossi non passi inosservata !

E anche una divertente idea e sorpresa regalo! 

Li trovi su DollaroShop







venerdì 16 ottobre 2020

In Sardegna è nato Pistacchio

In Sardegna, nel piccolo Comune di Oschiri, si è verificato un rarissimo caso: è nato un cucciolo di Labrador di colore verde. Inizialmente i padroni pensavano che fosse semplicemente sporco d’erba, poi l’incredibile scoperta. Il cucciolo sta bene ed è già diventato una vera star social col nome di Pistacchio. C’è una spiegazione scientifica del rarissimo fenomeno. Ecco qual è.

Una notizia davvero incredibile arriva dalla Sardegna, più precisamente a Oschiri, località Palù e Carru. Nei giorni scorsi Cristian Mallocci, proprietario di una azienda agricola e Giannangelo Liperi, suo collaboratore, hanno fatto una sorprendente scoperta. Cristian ha una bellissima coppia di labrador che venerdì scorso hanno avuto dei cuccioli, ma uno dei questi è di colore verde. Ha raccontato l’uomo: “Quando sono andato a vedere come stava la cagna ho notato che aveva partorito ma uno dei cuccioli aveva un colore insolito: era verde”. E ancora: “A quel punto sono andato dal mio compagno di lavoro Giannangelo, impegnato in altre faccende nell’azienda e ho esordito: ‘Hai mai visto un cane alieno?’Lui è rimasto stupito e così siamo andati insieme a vedere il piccolo di Labrador”. La prima supposizione è stata: ‘La cagna ha forse partorito sull’erba?’”.

Ha raccontato Cristian: “Il piccolo Pistacchio, così lo abbiamo chiamato in onore al suo colore, sta bene e cresce a vista d’occhio come gli altri cuccioli. Pistacchio è diventato già la mascotte della campagna e ha attirato l’attenzione dei nostri figli che lo hanno visto in fotografia”.

Cucciolo di Labrador color verde: ecco come è possibile

Alla base dell’evento c’è una spiegazione scientifica e per quanto rarissimo ci sono stati altri casi negli anni scorsi che hanno spinto gli studiosi ad indagare sul caso. C’è da dire che il cucciolo sta bene e col tempo il colore verde lascerà spazio – in un tempo che va da uno a due mesi – al colore naturale beige.

La nascita di cani verdi si verifica nei Labrador a causa della biliverdina, una sostanza che si mescola al liquido amniotico della madre durante il parto. Sembra che la sostanza colorante venga assunta dal cucciolo più debole della stessa cucciolata.

di Mattia Senese (meteoweek.it)

giovedì 8 ottobre 2020

🎮⚽ E uscito FIFA 21

COSA CAMBIA SU FIFA 21

Gameplay, grafica, audio e tutte le novità che saranno presenti su FIFA 21 con il passaggio alle console next-gen, PS5 e Xbox Series X.

Controller aptico - Il nuovo controller DualSense per PlayStation 5 con interfaccia aptica (quella usata per manovrare i robot) vi regalerà un'esperienza di gioco unica, permettendovi di 'sentire il gioco', il ritmo partita nelle vostre mani.

Scendi subito in campo - Su FIFA 21 i tempi di caricamento saranno più veloci che mai. Si entrerà in partita all'istante e anche i caricamenti degli ambienti dello stadio saranno più rapidi.

Illuminazione di nuovo livello - Il nuovo sistema di illuminazione differita migliorerà il gioco in ogni parte dello stadio e aumenterà il realismo dei giocatori e della partita.


Corpi giocatore reinventati - Grazie alla tecnologia next-gen ci sarà una definizione più profonda dei fisici dei giocatori e l'illuminazione dinamica migliorerà i dettagli di facce, capelli e divise.

Audio spazializzato - L'ambiente da stadio sarà notevolmente migliorato grazie all'audio spazializzato che renderà l'atmosfera ancora più realistica e coinvolgente.

Realismo re-immaginato - Le animazioni e i movimenti dei giocatori saranno strettamente legati alle loro statistiche. Assisteremo a una maggiore fluidità per quanto riguarda accelerazione, corsa e cambi di direzione.

Umanizzazione dei movimenti senza palla - Vedrete i giocatori sistemarsi i parastinchi e urlare per farsi dare la palla. L'umanizzazione dei giocatori porterà il realismo dei comportamenti a uno step successivo.

Vivi la partita - Nuove animazioni prima e durante il match con reazioni dei giocatori in panchina e dei tifosi sugli spalti adattate ad ogni momento.

Goal.com

mercoledì 7 ottobre 2020

a Minneapolis murales dedicato Grorge Floyd

MINNEAPOLIS (AP) - Un grande murale dedicato a George Floyd a Minneapolis è stato nuovamente deturpato.

Il video di sorveglianza di Cup Foods mostra un uomo che indossa una maschera facciale sopra una maschera da sci camminare fino al murale e spruzzare vernice rossa su di esso verso le 4 del .m. Domenica, un dipendente del negozio, T.J. Abumayyaleh, lo ha detto allo Star Tribune.

Floyd, un uomo di colore in manette, morì il 25 maggio dopo che un ufficiale bianco inginocchiò il ginocchio contro il collo di Floyd mentre Floyd diceva che non riusciva a respirare. Il murale si trova vicino al sito in cui Floyd è stato trattenuto. Il video di astanti ampiamente visto ha fatto scoppiare proteste, a volte violente, in tutto il mondo.

È la seconda volta che il murale viene danneggiato. Un ex studente di medicina dell'Università del Minnesota ha ammesso al Minnesota Reformer, un sito di notizie online, di essere stata la persona che ha deturpato il murale con vernice spray nera ad agosto. L'uomo, 26 anni, ha dichiarato di essere ubriaco in quel momento e si è scusato.

martedì 6 ottobre 2020

🛒Boom del commercio on line

In Italia transazioni su del 15,4% nell’ultimo anno; del 7% durante il lockdown. Gli esperti: «Sbarcare su internet è diventato irrinunciabile»

Il Covid-19 ha dato una forte spinta all'eCommerce: in Italia i volumi di transazioni online negli ultimi 12 mesi sono cresciuti del 15,4%, il 7% solo nel lockdown, con la richiesta di prodotto aumentata del 10%. Uno scenario che ha visto i "negozi online" gestire una domanda 10 volte superiore nella fase Covid, generando nel 25% dei casi problemi nella logistica, con carenza di prodotti disponibili (26%) e un 18% di casi in cui non è stato possibile recapitare la merce. Difficoltà dovute a un’improvvisa crescita della domanda, nonostante le quali il tasso di soddisfazione dell’esperienza di acquisto è rimasto elevato, anzi, con un incremento importante sia nel periodo del lockdown che in quello attuale: a settembre si è registrato un gradimento da parte dei consumatori online dell’8,5 in una scala da 1 a 10.

Archiviati i problemi di consegna, gli eShopper italiani continuano infatti a esplorare nuove categorie di acquisto online: il 36,4% (+1,8% rispetto ad aprile) ha pensato di acquistare online prodotti che prima aveva sempre comprato in negozio; il 25% (23,3% ad aprile) ha fatto la spesa online; tuttavia, il 42% dei consumatori digitali ritiene che i prezzi siano più alti (erano il 28% ad aprile).


Il distanziamento sociale ha dunque modificato le abitudini dei consumatori online, mentre la consegna contactless - a casa come in ufficio - resta ancora quella preferita da oltre il 93% degli utenti. E l’accelerazione impressa dalla pandemia all’eCommerce non si è arrestata anche dopo il lockdown. Anzi, proprio il periodo successivo ha visto crescere la frequenza all'acquisto online da parte degli utenti del 79%.

Complessivamente i volumi di transazioni online negli ultimi 12 mesi sono cresciuti del 15,4%, il 7% solo nel lockdown, con la richiesta di prodotto aumentata del 10%. Insomma, come emerso nell’edizione speciale di Netcomm Forum Live, in collaborazione con NetStyle e TuttoFood Milano, e in un format interamente digitale, il processo innescato è irreversibile. Con la conseguenza che «il consolidamento di abitudini di consumo sempre più ibride, tra canali fisici e digitali, e la tendenza a preferire modalità di acquisto e di pagamento contactless, mette di fronte le imprese italiane alla necessaria implementazione di tecnologie». Se di vuole restare competitivi dunque la scelta di sbarcare su Internet con i propri prodotti è irrinunciabile.

ilsecoloxix.it

venerdì 2 ottobre 2020

Statua di Harry Potter nel centro di Londra?

I fan di Harry Potter avranno ora un motivo in più per visitare da Londra. Dal 30 settembre infatti, nella centralissima Leicester Square della Capitale del Regno Unito, sorge un monumento dedicato proprio al celebre personaggio nato dalla penna e dalla mente di JK Rowling e interpretato poi sul grande schermo da Daniel Radcliffe. La statua rappresenta una scena tratta da Harry Potter e la Pietra Filosofale, il primo romanzo – e di conseguenza il primo libro – della saga letteraria e cinematografica dedicata al mondo di Hogwarts.

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La statua è di bronzo e il suo volto è proprio quello di Daniel Radcliffe, che sarà dunque più che contento di sorgere nel centro di Londra. L’opera è dell’artista Andrzej Szumczyk, che ha rappresentato Harry Potter a cavallo di uno scopa. Essendo una scena tratta dal primo capitolo della storia, rappresenta dunque il momento in cui il maghetto scopre la sua passione per il quidditch, lo sport praticato nel mondo dei maghi.

La statua in bronzo è sorta in risposta ad un’iniziativa nota come Scenes in the Square e resterà a Leicester Square fino al 2023. Qual è il senso dell’intera iniziativa? Nella piazza della città – a partire da febbraio 2020 – sono state svelate alcune statue strettamente legate a personaggi e film iconici legati ovviamente alla realtà londinese. Vi basterà visitare la piazza per scoprire, infatti, che già sorgono rappresentazioni di Batman, Mary Poppins, Bugs Bunny, Stanlio & Onlio o Gene Kelly in Singin’ in the rain tra gli altri. È possibile anche ammirare tutte le statue con una audioguida che vi accompagnerà passo passo alla scoperta dei monumenti e dei vostri film preferiti. Di sicuro, si tratta di un’esperienza incredibile e assolutamente da non perdere: se amate il cinema e se amate Londra, il binomio che prende vita in Leicester Square sarà per voi magico.

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Supereva.it

sabato 26 settembre 2020

🛴 Boom monopattini in Italia

Forte aumento nelle vendite nei primi 7 mesi del 2020

Complice il clima estivo, la voglia di mobilità sostenibile e i timori legati al Coronavirus, tra gennaio e luglio 2020 c’è stato un boom di vendite per il comparto E-Mobility. Secondo le rilevazioni GfK sono stati venduti in totale oltre 125.000 unità nei canali della Tecnologia di consumo e il valore del mercato è cresciuto del +140%.

Le strade italiane si riempiono di monopattini elettrici, quindi, secondo i dati di GfK, anche se il traguardo è stato raggiunto in ritardo rispetto ad altri paesi europei. La nuova tipologia di mezzo si è diffusa grazie anche ai servizi di sharing ma, stando ai nuovi dati rilasciati, pare che molti italiani abbiano preferito compiere l'acquisto per sperimentare nuovi modi di spostarsi  in città.

Secondo i dati GfK, in Italia il comparto E-Mobility (che comprende monopattini elettrici, skateboard elettrici, hoverboard e one wheel) ha registrato nei primi 7 mesi del 2020 una crescita a valore del +140%, rispetto allo stesso periodo del 2019. La tipologia di prodotto di gran lunga più venduta è stata quella del monopattino elettrico, che negli ultimi mesi ha occupato oltre il 90% del comparto. Sono escluse da questo perimetro le biciclette elettriche e a pedalata assistita.

Complessivamente, tra gennaio e luglio 2020 sono stati vendute oltre 125.000 unità. Il picco di vendite si è registrato nel mese di luglio (+52,6% a unità) ma il trend in forte crescita ha caratterizzato tutto il periodo successivo al lockdown, complice sia il clima estivo, sia probabilmente la voglia di dotarsi di nuovi mezzi di trasporto individuali (quindi più sicuri sul fronte del contagio) ed ecologici. Un ulteriore stimolo alle vendite è sicuramente arrivato anche dal Bonus Mobilità 2020, che si applica anche all'acquisto di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica acquistati a partire dal 4 maggio 2020.

Nel periodo considerato, il prezzo medio di vendita dei dispositivi per la mobilità elettrica è stato di 320 euro, in forte crescita rispetto allo stesso periodo del 2019, quando si attestava a 193 euro.

GfK ha ottenuto questi numeri raccogliendo in maniera continuativa i dati di vendita dei Technical Consumer Goods in oltre 70 Paesi in tutto il mondo attraverso la metodologia Retail Panel. I numeri rilasciati si basano sui dati di sell-out riferiti al canale Mass Market (Ipermercati, Supermercati, Cash & Carry, Mercatoni), Consumer Electronic Store, Canali specialisti IT e vendite online. Il periodo considerato è quello compreso tra gennaio e luglio 2020.

di Nino Grasso (Hwupgrade.it)

domenica 20 settembre 2020

Giocare al famoso gioco di carte UNO

UNO è un gioco di carte non collezionabili statunitense prodotto da Mattel e creato da Merle Robbins nel 1971. Il classico gioco di carte in cui si devono abbinare colori e numeri.

Carte d'azione speciali e carte jolly per rendere più movimentato e rivoluzionare il gioco.
Usate le Carte Baratto per scambiare le vostre carte con quelle di un avversario.
Scrivete le vostre regole di gioco sulle carte jolly personalizzabili!

I giocatori fanno a turno abbinando una delle proprie carte con la carta scoperta in cima al mazzo in base al colore o al numero. 

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Obbiettivo del Gioco UNO
Essere in ogni round il primo giocatore a scartare tutte le carte, totalizzando punti in base alle carte rimaste in mano ai vostri avversari. I punti dei diversi round saranno sommati e vincerà il primo giocatore a totalizzare 500 punti.

martedì 15 settembre 2020

🎮 PS5 - Sony ha seri problemi di produzione

Secondo un report di Bloomberg verranno prodotte meno Playstation 5 del previsto: Sony contava di metterne sul mercato 10 milioni entro la fine di dicembre e 15 milioni entro la fine di marzo, ora invece si parla di 11 milioni di pezzi entro la fine di marzo.

Secondo il report il problema è il processore custom che equipaggia la PS5, costruito in collaborazione con AMD e prodotto da TSMC con tecnologia a 7 nanometri: il rendimento della produzione sarebbe vicino al 50%, questo vuol dire che ogni due processori prodotti uno non è adatto ad essere utilizzato.


Il report va a nostro avviso preso molto con le pinze: TSMC sta già lavorando a 5 nanometri e non si capisce come possa avere un rendimento così basso su un processo produttivo rodato e collaudato. Tuttavia il rendimento dipende anche da come Sony ha disegnato il suo SoC e da come ha gestito le eventuali abbondanze: nessun processore esce perfetto, lo sappiamo, e proprio per questo vengono aggiunti elementi “di scorta” che permettono di raggiungere le specifiche di target.

Sony non ha rivelato troppi dettagli sul suo processore, al contrario di Microsoft che ha fornito con precisione tutte le informazioni, pertanto non è possibile sapere quante Compute Unit siano effettivamente presenti sul processore. Ufficialmente sono 36, ma potrebbe essercene 40 o 42, proprio perché potrebbero esserci blocchi non funzionanti di riserva. La GPU, e lo si può vedere dalla foto del processore di Xbox, occupa praticamente più della metà della superficie del processore ed è quindi l’elemento più soggetto, per una pura questione di percentuali, ad eventuali problemi.

Disegnare un processore non è semplice: c’è un determinato spazio da sfruttare e sulle nuove console Microsoft e Sony hanno dovuto sfruttarlo al meglio. Ogni elemento “di scorta”, inserito per precauzione, toglie spazio ad un componente attivo che contribuisce ad aumentare la potenza del processore stesso.

Se prendiamo per vero il reportage di Bloomberg, vorrebbe dire che Sony ha fatto previsioni azzardate, ipotizzando un rendimento ben superiore, e ora si trova con un processore su due non utilizzabile. Possibile che una azienda così grande ed esperta, con l’appoggio anche di AMD e TSMC, abbia fatto un errore simile di pianificazione? Lo riteniamo davvero poco probabile.

Una cosa è certa: produrre questi processori, nonostante i 7 nanometri, non è affatto semplice ed è un po’ il motivo che ha spinto Microsoft a creare Series S.

Lo abbiamo scritto in tempi non sospetti: l’operazione Series S, tra tutti i vantaggi che offre a livello di prezzo, permette anche a Microsoft di usare quei processori che non sono utilizzabili su Series X.

Microsoft potrebbe avere avuto lo stesso problema di produzione di Sony, tuttavia al posto di buttare via un processore ogni due prodotti ha deciso di usarlo per la sua console meno potente.

di Roberto Pezzali (DDay.it)

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