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domenica 24 aprile 2016
lunedì 18 aprile 2016
Come togliere i graffi dalla macchina
Una volta che hai lavato e asciugato la carrozzeria graffiata, dovrai intervenire con la carta vetrata quando rimuovi graffi dall’auto. La carta vetrata è spesso usata come prodotto per togliere i graffi dalla carrozzeria. Usa quella a grana 2000, strofina in senso parallelo all’abrasione sulla vettura per eliminare graffi della carrozzeria, e una volta terminato risciacqua nuovamente. A questo punto dovrai spalmare la pasta abrasiva sulla zona smerigliata. Con lauto della smerigliatrice impostata a velocità minima, poi, dovrai agire per circa 10 secondi su tutta la zona interessata. A questo punto, manca davvero poco per arrivare alla conclusione di questo excursus sul come togliere i graffi dalla carrozzeria auto.
lunedì 4 aprile 2016
Illuminazione Acquario
È fondamentale per la crescita e per la salute delle piante. Dovrebbe
essere garantita per circa 7-8 ore al giorno con lampade
sufficientemente potenti. Infatti la maggior parte degli acquari in
vendita già completi di tutto possiede neon di circa 11 Watt, che non
garantiscono una crescita tanto rigogliosa delle piante.
Stimola l'attività dei pesci, fornisce alle piante l'energia necessaria per la fotosintesi clorofilliana, e infine consente al proprietario di vedere cosa succede nella vasca. Il sistema d'illuminazione è generalmente contenuto nel coperchio dell'acquario. Questo, oltre a contenere le lampade e a limitare l'eccessiva evaporazione, impedisce che la povere (e ogni materiale estraneo) penetri nell'acquario, o saltino fuori i pesci amanti di avventure. L'impianto di illuminazione può essere fatto con tubi a fluorescenza o con lampade al tungsteno. Il sistema a fluorescenza consente l'uso di lampade di vario tipo e colore: a "luce diurna", bianco-calda, o a luce "solare", o in altre diverse tonalità che fanno risaltare i colori e favoriscono lo sviluppo delle piante.
Stimola l'attività dei pesci, fornisce alle piante l'energia necessaria per la fotosintesi clorofilliana, e infine consente al proprietario di vedere cosa succede nella vasca. Il sistema d'illuminazione è generalmente contenuto nel coperchio dell'acquario. Questo, oltre a contenere le lampade e a limitare l'eccessiva evaporazione, impedisce che la povere (e ogni materiale estraneo) penetri nell'acquario, o saltino fuori i pesci amanti di avventure. L'impianto di illuminazione può essere fatto con tubi a fluorescenza o con lampade al tungsteno. Il sistema a fluorescenza consente l'uso di lampade di vario tipo e colore: a "luce diurna", bianco-calda, o a luce "solare", o in altre diverse tonalità che fanno risaltare i colori e favoriscono lo sviluppo delle piante.
lunedì 28 marzo 2016
Acquario : Sistema di filtraggio idoneo e funzionante
Il filtro è una componente essenziale e insostituibile del nostro
acquario di acqua dolce. La sua funzione è quella di mantenere
l’equilibrio "ecologico” all’interno dell’acquario. In pratica è quella
di pulire l’acqua dai residui di cibo, dagli escrementi e dagli altri
prodotti nocivi che vi si accumulano. Infatti i pesci, come tutti gli
altri esseri viventi, respirano, si alimentano e producono rifiuti che
devono essere eliminati o trasformati affinché possano essere assimilati
dalle piante. Un cattivo funzionamento del filtro si ripercuote in
maniera negativa sulla salute e sul benessere dei pesci che sono
ospitati nel nostro acquario. A volte una vasca può sembrare pulita e
tuttavia nascondere alte concentrazioni di sostanze come ammoniaca o
nitriti, che devono essere necessariamente eliminati, facendo passare
l’acqua attraverso uno o più materiali filtranti. Molti si chiederanno:
ma cosa succede in natura? Nell’ambiente naturale esistono particolari
microrganismi chiamati "decompositori” che trasformano le sostanze
organiche di scarto in sostanze inorganiche semplici. Al contrario di
quello che avviene nel nostro acquario, questo sistema negli habitat
naturali è perfettamente bilanciato, poiché la densità della popolazione
dei pesci è più bassa.
lunedì 21 marzo 2016
Acquario : Qualità dell’acqua della vasca
Questo parametro è molto importante per la sopravvivenza dei pesci. Ogni
specie ha bisogno di particolari caratteristiche dell’acqua per quel
che riguarda temperatura, pH, durezza. Ad ogni modo è sempre necessario
provvedere a regolari cambi parziali e aggiungere prodotti per
neutralizzare il cloro.
L’acqua è l’elemento fondamentale per la vita di qualsiasi essere vivente, figuriamoci per le piante acquatiche. A volte però non basta pensare che sia necessario solo fornire acqua pura, ovvero avere la concezione chimica dell’acqua come H2O, molecole di idrogeno e ossigeno. L’acqua che inserirete nel vostro acquario sarà molto di più. Dovete quindi prendere coscienza che non esiste un concetto unico di acqua e dovrete quindi riprodurre quella che più si avvicina alle esigenze delle vostre piante e dei vostri pesci. Infatti a seconda delle situazioni l’acqua potrà essere dura o tenera, acida o alcalina, e soprattutto piena di nutrienti o povera, con presenza di molti batteri, sia nocivi che benigni, avere molti sali o esserne povera, presentare molte sostanze inquinanti oppure poche. Come vedete esistono molte tipologie di acqua e solo superando lo stereotipo che potremmo avere prima di avvicinarci a questo fantastico hobby, riusciremo ad avere i risultati che ci aspettiamo. Senza contare che esistono altri diversi fattori chimici che incideranno man mano su eventuali variazioni delle caratteristiche di partenza. Il segreto sarà quindi quello di trovare il giusto equilibrio di fattori che vi consenta di avere pesci e piante in salute ed esteticamente appaganti. Per questo motivo conoscere i sistemi di filtraggio e quindi di gestione dell’elemento fondamentale del vostro acquario è importantissimo. Non dimenticate che un acquario è semplicemente acqua con del vetro intorno e mai il contrario. Al di là delle differenze che potrete incontrare allestendo acquari di particolari biotopi, in realtà esistono delle regole generali applicabili a qualsiasi livello e dimensione. Ed è proprio queste regole che cercherò di spiegarvi.
L’acqua è l’elemento fondamentale per la vita di qualsiasi essere vivente, figuriamoci per le piante acquatiche. A volte però non basta pensare che sia necessario solo fornire acqua pura, ovvero avere la concezione chimica dell’acqua come H2O, molecole di idrogeno e ossigeno. L’acqua che inserirete nel vostro acquario sarà molto di più. Dovete quindi prendere coscienza che non esiste un concetto unico di acqua e dovrete quindi riprodurre quella che più si avvicina alle esigenze delle vostre piante e dei vostri pesci. Infatti a seconda delle situazioni l’acqua potrà essere dura o tenera, acida o alcalina, e soprattutto piena di nutrienti o povera, con presenza di molti batteri, sia nocivi che benigni, avere molti sali o esserne povera, presentare molte sostanze inquinanti oppure poche. Come vedete esistono molte tipologie di acqua e solo superando lo stereotipo che potremmo avere prima di avvicinarci a questo fantastico hobby, riusciremo ad avere i risultati che ci aspettiamo. Senza contare che esistono altri diversi fattori chimici che incideranno man mano su eventuali variazioni delle caratteristiche di partenza. Il segreto sarà quindi quello di trovare il giusto equilibrio di fattori che vi consenta di avere pesci e piante in salute ed esteticamente appaganti. Per questo motivo conoscere i sistemi di filtraggio e quindi di gestione dell’elemento fondamentale del vostro acquario è importantissimo. Non dimenticate che un acquario è semplicemente acqua con del vetro intorno e mai il contrario. Al di là delle differenze che potrete incontrare allestendo acquari di particolari biotopi, in realtà esistono delle regole generali applicabili a qualsiasi livello e dimensione. Ed è proprio queste regole che cercherò di spiegarvi.
lunedì 14 marzo 2016
Che tipo di Pesci scegliere per il proprio acquario
Prima di acquistare dei pesci sarebbe consigliabile documentarsi circa
le loro esigenze, il loro habitat ideale, abitudini e comportamento.
Questo per evitare di mettere insieme esemplari totalmente
incompatibili, sia dal punto di vista comportamentale che ambientale.
Nel primo caso potrebbero scatenarsi liti furibonde con il conseguente
ferimento o perfino la morte di uno o entrambi i contendenti. Per non
parlare poi dei casi in cui si obbligano a convivere pesci predatori con
esemplari più piccoli che vengono inevitabilmente divorati. Se due
specie non sono compatibili dal punto di vista ambientale non si possono
sicuramente garantire loro condizioni di vita accettabili.
lunedì 7 marzo 2016
Come preparare l’acquario prima delle vacanze
Le meritate vacanze sono uno dei momenti di maggior angoscia per tutti gli acquariofili costretti ad abbandonare per giorni e giorni il proprio acquario
senza poter controllare lo stato dell’acqua, delle piante e dei pesci.
Escluse le fatalità imponderabili, vediamo di analizzare tutti gli aspetti da valutare quando si parte per le vacanze lasciando a casa da solo il nostro acquario.
Il primo problema normalmente riguarda la nutrizione dei pesci. Il suggerimento è quello di munirsi di mangiatoie automatiche da temporizzare: si trovano praticamente in ogni punto vendita di prodotti per animali e normalmente tutti gli acquari hanno aperture adatte ad accoglierli. Per minimizzare ulteriormente i rischi: se funzionano a pile, meglio inserirne di nuove, e come mangime meglio prevenire quello a granuli anziché quello a scaglie, che potrebbe ostruire l’apertura del serbatoio.
Anche il problema dell’accensione e spegnimento delle luci può essere facilmente risolto con l’ausilio di un timer, che normalmente è già in dotazione nei più comuni acquari per casa o che in ogni caso può essere acquistato come accessorio in un secondo momento.
Per il cambio dell’acqua invece possiamo stare sereni: se il giorno prima della partenza procediamo con un cambio d’acqua anche superiore al solito terzo, e il filtro è in ottime condizioni e pulito, il nostro acquario può reggere tranquillamente le due settimane senza cambio d’acqua.
Diverso e più delicato il discorso relativo alla temperatura dell’acqua. Se in inverno infatti il rischio è che l’acqua possa essere troppo fredda, ma il termoriscaldatore può innalzarla portandola sui livelli corretti, in estate invece c’è il rischio di un eccessivo surriscaldamento che potrebbe mettere in serio pericolo pesci e piante. Anche in questo caso occorre affidarsi alla tecnologia, al mercato e a qualche accorgimento pratico. Come prima cosa esistono delle ventoline da posizionare a pelo d’acqua che possono abbassare la temperatura anche di qualche grado: non hanno un termostato ma funzionano con il timer, per cui la cosa migliore è prevederne l’accensione durante il giorno, quando funzionano anche le luci, mantenendo contemporaneamente impostato il termoriscaldatore per evitare che la temperatura si abbassi eccessivamente.
Un buon trucchetto pratico poi è quello di lasciare aperto un piccolo spiraglio, per permettere un buon ricircolo dell’aria ed evitare l’effetto cappa di calore.
Il primo problema normalmente riguarda la nutrizione dei pesci. Il suggerimento è quello di munirsi di mangiatoie automatiche da temporizzare: si trovano praticamente in ogni punto vendita di prodotti per animali e normalmente tutti gli acquari hanno aperture adatte ad accoglierli. Per minimizzare ulteriormente i rischi: se funzionano a pile, meglio inserirne di nuove, e come mangime meglio prevenire quello a granuli anziché quello a scaglie, che potrebbe ostruire l’apertura del serbatoio.
Anche il problema dell’accensione e spegnimento delle luci può essere facilmente risolto con l’ausilio di un timer, che normalmente è già in dotazione nei più comuni acquari per casa o che in ogni caso può essere acquistato come accessorio in un secondo momento.
Per il cambio dell’acqua invece possiamo stare sereni: se il giorno prima della partenza procediamo con un cambio d’acqua anche superiore al solito terzo, e il filtro è in ottime condizioni e pulito, il nostro acquario può reggere tranquillamente le due settimane senza cambio d’acqua.
Diverso e più delicato il discorso relativo alla temperatura dell’acqua. Se in inverno infatti il rischio è che l’acqua possa essere troppo fredda, ma il termoriscaldatore può innalzarla portandola sui livelli corretti, in estate invece c’è il rischio di un eccessivo surriscaldamento che potrebbe mettere in serio pericolo pesci e piante. Anche in questo caso occorre affidarsi alla tecnologia, al mercato e a qualche accorgimento pratico. Come prima cosa esistono delle ventoline da posizionare a pelo d’acqua che possono abbassare la temperatura anche di qualche grado: non hanno un termostato ma funzionano con il timer, per cui la cosa migliore è prevederne l’accensione durante il giorno, quando funzionano anche le luci, mantenendo contemporaneamente impostato il termoriscaldatore per evitare che la temperatura si abbassi eccessivamente.
Un buon trucchetto pratico poi è quello di lasciare aperto un piccolo spiraglio, per permettere un buon ricircolo dell’aria ed evitare l’effetto cappa di calore.
lunedì 29 febbraio 2016
Che tipo di vasca scegliere per il primo acquario
Detto che dalle dimensioni dipende il numero di pesci che vi possono vivere, per un primo acquario e se non siete esperti di conduzione di acquari domestici è bene indirizzarsi verso una vasca acquario completa di timer, illuminazione, filtro e riscaldatore: questo faciliterà di molto le operazioni di gestione dell’acquario, sia quotidiana che quando si tratta di andare in vacanza e lasciare incustodito l’acquario.
Dimensioni dell’acquario
Le dimensioni dell’acquario dovrebbero essere rapportate alle necessità di spazio delle specie allevate e al numero di individui. In generale un acquario più grande avrà meno problemi nella gestione rispetto a un acquario più piccolo e potrà sopportare meglio errori di gestione dovuti magari all’inesperienza.
Dimensioni dell’acquario
Le dimensioni dell’acquario dovrebbero essere rapportate alle necessità di spazio delle specie allevate e al numero di individui. In generale un acquario più grande avrà meno problemi nella gestione rispetto a un acquario più piccolo e potrà sopportare meglio errori di gestione dovuti magari all’inesperienza.
lunedì 22 febbraio 2016
Come cominciare ad allestire il primo acquario
L’allestimento dell’acquario comincia dal fondo e questo è il primo bivio. Se non volete mettere piante esistono numerosi tipi di ghiaia, anche di diversi colori. In linea generale, se il ghiaietto è fine lascia passare ossigeno, il che è un bene per i pesci; altrettanto in linea generale, i pesci normalmente vivono con un fondo marino scuro, ma non è essenziale che il ghiaino sia scuro. Se intendete mettere delle piante serve un fondo con terriccio per piante acquatiche o fertilizzato: le piante non sono solo estetiche ma svolgono anche molte utili funzioni per l’acqua e per i pesci e sarebbe sempre consigliato averle. Per cominciare potete scoprire le piante da acquario d’acqua dolce più resistenti
Arredamento dell’acquario
Quando allestiamo la nostra vasca dobbiamo pensare bene a quello che ci mettiamo dentro per quel che riguarda fondo, rocce, legni e in generale l’arredamento. Alcuni pesci infatti necessitano di molti nascondigli perché magari appartengono a specie più timide. Altri invece demoliscono ogni oggetto che poniamo dentro la vasca. Ovviamente tutto questo materiale va acquistato nei negozi specializzati per non correre rischi.
lunedì 15 febbraio 2016
Dove mettere l’acquario
In primo luogo è fondamentale identificare una zona della casa dove non batte il sole diretto ma che non sia sempre buia e in penombra (qui i rischi per un acquario esposto ai raggi del sole): il rischio concreto è altrimenti quello di vedersi popolare la vasca di fastidiose e brutte alghe, che finiscono anche per puzzare. Una volta identificata la posizione migliore bisogna anche pensare al fatto che una vasca piena d’acqua pesa parecchio: per questo servirà un mobile saldo e resistente. Dalle dimensioni del mobile dipenderanno quelle dell’acquario, e quindi il numero di pesci che vi potranno stare, come spiegato qui e anche il numero e il tipo di piante che si potranno mettere in acqua.
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