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lunedì 14 marzo 2016
Che tipo di Pesci scegliere per il proprio acquario
Prima di acquistare dei pesci sarebbe consigliabile documentarsi circa
le loro esigenze, il loro habitat ideale, abitudini e comportamento.
Questo per evitare di mettere insieme esemplari totalmente
incompatibili, sia dal punto di vista comportamentale che ambientale.
Nel primo caso potrebbero scatenarsi liti furibonde con il conseguente
ferimento o perfino la morte di uno o entrambi i contendenti. Per non
parlare poi dei casi in cui si obbligano a convivere pesci predatori con
esemplari più piccoli che vengono inevitabilmente divorati. Se due
specie non sono compatibili dal punto di vista ambientale non si possono
sicuramente garantire loro condizioni di vita accettabili.
lunedì 7 marzo 2016
Come preparare l’acquario prima delle vacanze
Le meritate vacanze sono uno dei momenti di maggior angoscia per tutti gli acquariofili costretti ad abbandonare per giorni e giorni il proprio acquario
senza poter controllare lo stato dell’acqua, delle piante e dei pesci.
Escluse le fatalità imponderabili, vediamo di analizzare tutti gli aspetti da valutare quando si parte per le vacanze lasciando a casa da solo il nostro acquario.
Il primo problema normalmente riguarda la nutrizione dei pesci. Il suggerimento è quello di munirsi di mangiatoie automatiche da temporizzare: si trovano praticamente in ogni punto vendita di prodotti per animali e normalmente tutti gli acquari hanno aperture adatte ad accoglierli. Per minimizzare ulteriormente i rischi: se funzionano a pile, meglio inserirne di nuove, e come mangime meglio prevenire quello a granuli anziché quello a scaglie, che potrebbe ostruire l’apertura del serbatoio.
Anche il problema dell’accensione e spegnimento delle luci può essere facilmente risolto con l’ausilio di un timer, che normalmente è già in dotazione nei più comuni acquari per casa o che in ogni caso può essere acquistato come accessorio in un secondo momento.
Per il cambio dell’acqua invece possiamo stare sereni: se il giorno prima della partenza procediamo con un cambio d’acqua anche superiore al solito terzo, e il filtro è in ottime condizioni e pulito, il nostro acquario può reggere tranquillamente le due settimane senza cambio d’acqua.
Diverso e più delicato il discorso relativo alla temperatura dell’acqua. Se in inverno infatti il rischio è che l’acqua possa essere troppo fredda, ma il termoriscaldatore può innalzarla portandola sui livelli corretti, in estate invece c’è il rischio di un eccessivo surriscaldamento che potrebbe mettere in serio pericolo pesci e piante. Anche in questo caso occorre affidarsi alla tecnologia, al mercato e a qualche accorgimento pratico. Come prima cosa esistono delle ventoline da posizionare a pelo d’acqua che possono abbassare la temperatura anche di qualche grado: non hanno un termostato ma funzionano con il timer, per cui la cosa migliore è prevederne l’accensione durante il giorno, quando funzionano anche le luci, mantenendo contemporaneamente impostato il termoriscaldatore per evitare che la temperatura si abbassi eccessivamente.
Un buon trucchetto pratico poi è quello di lasciare aperto un piccolo spiraglio, per permettere un buon ricircolo dell’aria ed evitare l’effetto cappa di calore.
Il primo problema normalmente riguarda la nutrizione dei pesci. Il suggerimento è quello di munirsi di mangiatoie automatiche da temporizzare: si trovano praticamente in ogni punto vendita di prodotti per animali e normalmente tutti gli acquari hanno aperture adatte ad accoglierli. Per minimizzare ulteriormente i rischi: se funzionano a pile, meglio inserirne di nuove, e come mangime meglio prevenire quello a granuli anziché quello a scaglie, che potrebbe ostruire l’apertura del serbatoio.
Anche il problema dell’accensione e spegnimento delle luci può essere facilmente risolto con l’ausilio di un timer, che normalmente è già in dotazione nei più comuni acquari per casa o che in ogni caso può essere acquistato come accessorio in un secondo momento.
Per il cambio dell’acqua invece possiamo stare sereni: se il giorno prima della partenza procediamo con un cambio d’acqua anche superiore al solito terzo, e il filtro è in ottime condizioni e pulito, il nostro acquario può reggere tranquillamente le due settimane senza cambio d’acqua.
Diverso e più delicato il discorso relativo alla temperatura dell’acqua. Se in inverno infatti il rischio è che l’acqua possa essere troppo fredda, ma il termoriscaldatore può innalzarla portandola sui livelli corretti, in estate invece c’è il rischio di un eccessivo surriscaldamento che potrebbe mettere in serio pericolo pesci e piante. Anche in questo caso occorre affidarsi alla tecnologia, al mercato e a qualche accorgimento pratico. Come prima cosa esistono delle ventoline da posizionare a pelo d’acqua che possono abbassare la temperatura anche di qualche grado: non hanno un termostato ma funzionano con il timer, per cui la cosa migliore è prevederne l’accensione durante il giorno, quando funzionano anche le luci, mantenendo contemporaneamente impostato il termoriscaldatore per evitare che la temperatura si abbassi eccessivamente.
Un buon trucchetto pratico poi è quello di lasciare aperto un piccolo spiraglio, per permettere un buon ricircolo dell’aria ed evitare l’effetto cappa di calore.
lunedì 29 febbraio 2016
Che tipo di vasca scegliere per il primo acquario
Detto che dalle dimensioni dipende il numero di pesci che vi possono vivere, per un primo acquario e se non siete esperti di conduzione di acquari domestici è bene indirizzarsi verso una vasca acquario completa di timer, illuminazione, filtro e riscaldatore: questo faciliterà di molto le operazioni di gestione dell’acquario, sia quotidiana che quando si tratta di andare in vacanza e lasciare incustodito l’acquario.
Dimensioni dell’acquario
Le dimensioni dell’acquario dovrebbero essere rapportate alle necessità di spazio delle specie allevate e al numero di individui. In generale un acquario più grande avrà meno problemi nella gestione rispetto a un acquario più piccolo e potrà sopportare meglio errori di gestione dovuti magari all’inesperienza.
Dimensioni dell’acquario
Le dimensioni dell’acquario dovrebbero essere rapportate alle necessità di spazio delle specie allevate e al numero di individui. In generale un acquario più grande avrà meno problemi nella gestione rispetto a un acquario più piccolo e potrà sopportare meglio errori di gestione dovuti magari all’inesperienza.
lunedì 22 febbraio 2016
Come cominciare ad allestire il primo acquario
L’allestimento dell’acquario comincia dal fondo e questo è il primo bivio. Se non volete mettere piante esistono numerosi tipi di ghiaia, anche di diversi colori. In linea generale, se il ghiaietto è fine lascia passare ossigeno, il che è un bene per i pesci; altrettanto in linea generale, i pesci normalmente vivono con un fondo marino scuro, ma non è essenziale che il ghiaino sia scuro. Se intendete mettere delle piante serve un fondo con terriccio per piante acquatiche o fertilizzato: le piante non sono solo estetiche ma svolgono anche molte utili funzioni per l’acqua e per i pesci e sarebbe sempre consigliato averle. Per cominciare potete scoprire le piante da acquario d’acqua dolce più resistenti
Arredamento dell’acquario
Quando allestiamo la nostra vasca dobbiamo pensare bene a quello che ci mettiamo dentro per quel che riguarda fondo, rocce, legni e in generale l’arredamento. Alcuni pesci infatti necessitano di molti nascondigli perché magari appartengono a specie più timide. Altri invece demoliscono ogni oggetto che poniamo dentro la vasca. Ovviamente tutto questo materiale va acquistato nei negozi specializzati per non correre rischi.
lunedì 15 febbraio 2016
Dove mettere l’acquario
In primo luogo è fondamentale identificare una zona della casa dove non batte il sole diretto ma che non sia sempre buia e in penombra (qui i rischi per un acquario esposto ai raggi del sole): il rischio concreto è altrimenti quello di vedersi popolare la vasca di fastidiose e brutte alghe, che finiscono anche per puzzare. Una volta identificata la posizione migliore bisogna anche pensare al fatto che una vasca piena d’acqua pesa parecchio: per questo servirà un mobile saldo e resistente. Dalle dimensioni del mobile dipenderanno quelle dell’acquario, e quindi il numero di pesci che vi potranno stare, come spiegato qui e anche il numero e il tipo di piante che si potranno mettere in acqua.
venerdì 29 gennaio 2016
L’uomo che si è "preso" google.com per un minuto
Per un minuto è stato proprietario dell'Url più importante del Pianeta. Sanmay Ved, un ex dipendente della grande G si è ritrovato in maniera fortuita (ma neanche troppo) ad avere in mano google.com, il dominio del popolare motore di ricerca.
I fatti risalgono alla scorso autunno ma solo oggi veniamo a conoscenza di tutti i dettagli: ad esempio che Ved, ha trovato il dominio libero navigando all’interno di Google Domains, il servizio gestito da Mountain View per trovare e acquistare spazi web.
"Ho digitato google.com e, per mia sopresa, ho scoperto che il dominio era libero", spiega Ved sul suo profilo LinkedIn,precisando anche il prezzo dell’acquisto: 12 dollari. "Ho pensato a un errore, ma invece sono stato in grado di completare l'acquisto, tant’è che l’importo è stato effettivamente addebitato sulla mia carta di credito".
Sono bastati pochi secondi però perché tutto tornasse alla normalità. Dopo circa un minuto nella casella di posta è arrivata la mail con la cancellazione dell’ordine. "Ciò è stato possibile" - spiega ancora Ved - "in quanto Google è essa stessa proprietaria di Google Domain".
La società americana ha rivelato oggi che ha offerto al suo ex dipendente, dimostratosi a quanto pare particolarmente collaborativo, la ricompensa di 6.006,13 dollari, una cifra non casuale giacché nel cosiddetto linguaggio leet i numeri compongono la parola Google. Ma non solo. Big G ha deciso successivamente di raddoppiare l’ammontare dopo aver appreso dallo stesso Ved che l’importo sarebbe stato devoluto in beneficenza a una fondazione.
Fonte : Panorama.it
I fatti risalgono alla scorso autunno ma solo oggi veniamo a conoscenza di tutti i dettagli: ad esempio che Ved, ha trovato il dominio libero navigando all’interno di Google Domains, il servizio gestito da Mountain View per trovare e acquistare spazi web.
"Ho digitato google.com e, per mia sopresa, ho scoperto che il dominio era libero", spiega Ved sul suo profilo LinkedIn,precisando anche il prezzo dell’acquisto: 12 dollari. "Ho pensato a un errore, ma invece sono stato in grado di completare l'acquisto, tant’è che l’importo è stato effettivamente addebitato sulla mia carta di credito".
Sono bastati pochi secondi però perché tutto tornasse alla normalità. Dopo circa un minuto nella casella di posta è arrivata la mail con la cancellazione dell’ordine. "Ciò è stato possibile" - spiega ancora Ved - "in quanto Google è essa stessa proprietaria di Google Domain".
La società americana ha rivelato oggi che ha offerto al suo ex dipendente, dimostratosi a quanto pare particolarmente collaborativo, la ricompensa di 6.006,13 dollari, una cifra non casuale giacché nel cosiddetto linguaggio leet i numeri compongono la parola Google. Ma non solo. Big G ha deciso successivamente di raddoppiare l’ammontare dopo aver appreso dallo stesso Ved che l’importo sarebbe stato devoluto in beneficenza a una fondazione.
Fonte : Panorama.it
venerdì 22 gennaio 2016
Chi è l’onicotecnica
L'onicotecnica è quella figura professionale che, attraverso l'applicazione di prodotti specifici,si occupa della ricostruzione, applicazione e decorazione di unghie artificiali. Come si può facilmente dedurre dalla definizione appena fornita,la figura dell'Onicotecnico ingloba due fattispecie lavorative ben distinte, ossia:
- Attività di ricostruzione delle unghie;
- Attività di applicazione e decorazione di unghie artificiali (ossia applicazione di specifiche “protesi”, alle unghie con l'unico scopo di addurre un abbellimento al dito senza prevedere alcun trattamento invasivo volto a favorire l'adattamento della protesi al letto ungueale).
In merito alla disciplina di tale attività, la situazione è piuttosto complessa poiché si è ancora sprovvisti di un ordinamento su base Nazionale; ora, infatti, è competenza delle singole Regioni, fornire le linee guida da seguire per esercitare tale attività. Non esiste ancora una regolamentazione della professione, per cui questa è assimilata all'attività di estetista e regolata dalla L. 1/1990.
mercoledì 20 gennaio 2016
Perchè scegliere di fare l’onicotecnica
Quello del nail art è un lavoro che riscuote molto successo nel mondo femminile che a volte per vezzo, altre volte per porre rimedio ad alcuni problemi (come l'onicofagia), ricorrono sempre più spesso a questo tipo di applicazioni per sfoggiare delle mani costantemente in ordine e curate nel minimo dettaglio.
L'attività di nail artist, rientra nella più ampia sfera di competenza dell'onicotecnica, ossia di quella professione che si occupa della cura delle unghie e della loro ricostruzione e decorazione. Lavorare in questo settore è tutt'altro che facile, ma andiamo per ordine e cerchiamo di fare un po' di chiarezza.
Per capire come fare per realizzare il nostro sogno, dobbiamo analizzare i problemi esistenti , riferendoci alla figura professionale suindicata: l'onicotecnica.
Significato: Onicotecnico
Onicotecnico (dal greco onyx che vuol dire unghia) significa letteralmente tecnico delle unghie. Il termine designa il professionista esperto della ricostruzione e applicazione di unghie artificiali per pura finalità estetica. Non si tratta di una figura medica: nel caso di incidenti o problematiche di salute gravi o meno, l'intervento dell'onicotecnico non è contemplato. Le figure di riferimento per la cura piede sono il podologo, dermatologo e il chirurgo plastico. In Italia la figura dell'onicotecnico non è stata ancora riconosciuta a livello legislativo nazionale.
sabato 2 gennaio 2016
Ces 2016, le novità più attese
Da anni ormai, nei primi giorni di gennaio, facciamo le valigie e voliamo a Las Vegas. In questo periodo si tiene una delle più importanti fiere del settore e parte della nostra redazione si muove per seguire in diretta l'evento. Parliamo ovviamente del CES 2016 che, rispetto alle edizioni precedenti, punterà i riflettori su realtà virtuale, droni e automotive, tre categorie che hanno incuriosito il pubblico nel 2015 e dovrebbero invadere il mercato nei prossimi mesi.
La fiera però è anche molto altro: dà spazio a tutto quello che possiamo catalogare come "elettronica di consumo" quindi ci saranno notebook, PC, smartphone, indossabili, IoT, gadget curiosi ed ovviamente anche prototipi innovativi che rivedremo solo la prossima estate dopo un lungo periodo di test e sviluppo. Notebookitalia si concentrerà sul settore mobile, soprattutto computer portatili ed ibridi con tastiera, ma non perderà di vista il resto con approfondimenti e video hands-on sul campo.
Il CES 2016 parte ufficialmente il 6 gennaio e terminerà il 9 gennaio, ma per i giornalisti e blogger specializzati (quest'anno se ne aspettano più di 200 mila a Las Vegas), l'evento inizia prima con conferenze stampa, eventi "blindatissimi" e qualche incontro riservato. In sostanza, inizierete a leggere le prime novità dal Nevada già il 4 gennaio all'alba (considerate che ci sono 9 ore di fuso orario con l'Italia), per poi continuare con un ritmo serrato il 5 e 6 gennaio, giorni densi di appuntamenti ed annunci. Tutte le aziende si sono riservate un posto al CES 2016: Acer, Lenovo, Sony, Samsung, Nvidia, Intel, Qualcomm e così via.
Come seguirci? Le tante notizie in anteprima saranno disponibili sulla nostra pagina ufficiale "CES 2016", ma anche attraverso i nostri canali Facebook, Google+, Twitter e YouTube, dove potrete gustarvi tutti i nostri video dal vivo. Sui social network saranno disponibili anche dei liveblog per le principali conferenze stampa, foto curiose dentro e fuori la fiera e piccoli break nei padiglioni. Non ci resta che salutarvi e darvi appuntamento tra qualche ora, per i primi annunci. Rimanete sintonizzati. Noi ci contiamo.
La fiera però è anche molto altro: dà spazio a tutto quello che possiamo catalogare come "elettronica di consumo" quindi ci saranno notebook, PC, smartphone, indossabili, IoT, gadget curiosi ed ovviamente anche prototipi innovativi che rivedremo solo la prossima estate dopo un lungo periodo di test e sviluppo. Notebookitalia si concentrerà sul settore mobile, soprattutto computer portatili ed ibridi con tastiera, ma non perderà di vista il resto con approfondimenti e video hands-on sul campo.
Il CES 2016 parte ufficialmente il 6 gennaio e terminerà il 9 gennaio, ma per i giornalisti e blogger specializzati (quest'anno se ne aspettano più di 200 mila a Las Vegas), l'evento inizia prima con conferenze stampa, eventi "blindatissimi" e qualche incontro riservato. In sostanza, inizierete a leggere le prime novità dal Nevada già il 4 gennaio all'alba (considerate che ci sono 9 ore di fuso orario con l'Italia), per poi continuare con un ritmo serrato il 5 e 6 gennaio, giorni densi di appuntamenti ed annunci. Tutte le aziende si sono riservate un posto al CES 2016: Acer, Lenovo, Sony, Samsung, Nvidia, Intel, Qualcomm e così via.
Come seguirci? Le tante notizie in anteprima saranno disponibili sulla nostra pagina ufficiale "CES 2016", ma anche attraverso i nostri canali Facebook, Google+, Twitter e YouTube, dove potrete gustarvi tutti i nostri video dal vivo. Sui social network saranno disponibili anche dei liveblog per le principali conferenze stampa, foto curiose dentro e fuori la fiera e piccoli break nei padiglioni. Non ci resta che salutarvi e darvi appuntamento tra qualche ora, per i primi annunci. Rimanete sintonizzati. Noi ci contiamo.
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