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mercoledì 21 ottobre 2015

Le 10 previsioni di Ritorno al Futuro

Il film diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd, esce nelle sale il 1985 conquistando letteralmente il botteghino e raggiungendo in totale  957 581 347 dollari di incassi in tutto il mondo.

Saranno stati gli effetti speciali, la trama accattivante e le invenzioni fantascientifiche o le scene esilaranti, fatto sta che Ritorno al Futuro ha ottenuto un successo planetario tanto da diventare un titolo indimenticabile per la storia della cinematografia e tanto da essere ancora oggi (30 anni dopo la sua uscita nelle sale) un film molto apprezzato e vividamente ricordato da grandi e piccini.

30’anni fa Doc e Marty McFly, nel secondo capitolo di Ritorno al Futuro, con l’immancabile DeLorean, venivano catapultati dal 26 Ottobre 1985 all’attuale 21 Ottobre 2015, i due protagonisti si trovano a muoversi in un futuro sconosciuto e stravagante, dominato dalla tecnologia e dall’avanguardia.

Hoverboard, macchine volanti, riconoscimento facciale e molti altri, sono solo alcuni dei “giocattoli” previsti e che il genio di Zemeckis aveva sfornato.
Ma ora che siamo giunti nella vita reale proprio a quel giorno (21 Ottobre 2015) quali delle invenzioni predette possiamo dire di essere riusciti a realizzare davvero? La realtà ha superato la fantasia? Il mondo è cambiato in meglio o in peggio?

1) MACCHINE VOLANTI
Nel film ci viene mostrato uno dei tanti sogni nel cassetto dell’uomo moderno, infatti i cieli d’America sono ricoperti da veri e propri sciami da automobili volanti, che sfrecciano ad alta velocità e si fermano in interminabili code, nella vita reale, non ci crederete ma è possibile trovare (alla modica cifra di 200.000€) ben due modelli di automobili volanti, uno americano e uno europeo, quello d’oltre oceano della compagnia statunitense “Terrafugia” iniziò il progetto nel 2006, realizzando un mini jet privato che su strada può raggiungere 145kmh con una durata di volo non superiore agli 8 minuti; in Olanda invece un’altra compagnia di giovani ingegneri ha realizzato un’ibrido tra una motocicletta e un’elicottero, battendo la concorrente sia su strada, con 185kmh, sia in cielo, riuscendo a percorrere quasi 200km ad elevate altitudini.
Anche se non abbiamo avverato il sogno di Zemeckis, possiamo consolarci con il fatto che sulla terra ferma, in superstrada troviamo code estenuanti come quelle viste nel film.

2) CARBURANTI RINNOVABILI
La magica DeLorean era fornita di una sorta di mini-centrale atomica alimentata con rifiuti organici, si avete capito bene, con la spazzatura, oggi giorno abbiamo fatto grandi passi sulla scoperta di energie rinnovabili, ma per ora siamo ancora lontani dall’utilizzo di un carburante di riciclo.
Si stanno facendo pian piano strada le automobili ad energia elettrica, ma purtroppo, lo smaltimento della spazzatura è ancora un problema difficile da affrontare e il sogno di gettare i rifiuti nel serbatoio della nostra automobile è ancora assai lontano.

3) CIBI DISIDRATATI
Non è molto chiara l’utilità di questa invenzione, ma pace, “fa figa”, nel film assistiamo all’epica scena della pizza disidratata che inizialmente è piccola come CDrom, ma dopo essere stata nel forno idratante si gonfia ed è pronta in una manciata di minuti. A onor del vero bisogna dire che i cibi disidratati esistono, ma per fortuna non sono ancora diffusi e non sono certamente le migliori pietanze che si possano consumare. Ma hanno il vantaggio di scadere più lentamente, infatti, l’esercito americano sta sperimentando una pizza “immortale”, che può essere consumata a distanza di tre anni almeno. Pizzaioli di tutto il mondo, siete avvertiti!!!

4) ETERNA GIOVINEZZA
Doc nel film dichiara apertamente di aver cambiato intestino e sangue con quelli di una persona di 30 anni più giovane, al di fuori dei trapianti, resi dalla tecnologia sempre più semplici e meno invasivi, le spa, i centri benessere e i rifugi olistici, per il dispiacere di tutte le fanciulle, la ricetta dell’eterna giovinezza non è ancora stata inventata.

5) VESTITI E SCARPE INTELLIGENTI
Nella pellicola ci vengono mostrate le scarpe e la i vestiti di Martynike-ritorno-al-futuro che si adattano alla forma del suo corpo automaticamente, che si allacciano da sole e che grazie alla loro impermeabilità si asciugano senza problemi.
A parer mio, un gran peccato che non ci si sia concentrati maggiormente su delle scarpe del genere invece di assurde scarpe monocromatiche.

6) L’HOVERBOARD
Lo skate volante che Marty usa per sfrecciare nella città del futuro e una delle più roccambolesche scene del film.Back-to-the-Future-II-Hoverboard
Sono stati realizzati vari prototipi di un apparecchio del genere, che fluttuando non risentirebbe di alcun tipo di attrito, la teoria sarebbe che l’effetto della fluttuazione richiederebbe superconduttori raffreddati con azoto liquido e superfici di appoggio magnetiche.
Per ora accontentiamoci dei 2-Wheel (piccole scarpe motorizzate che si spostano a seconda del bilanciamento del peso corporeo) che ultimamente stanno letteralmente facendo impazzire il mondo.

7) IL 3D
L’indimenticabile scena in cui Marty viene “mangiato” dalla saLo-Squalo-19-ritorno-al-futuro-2goma di uno squalo 3D di un film, che alla fine degli anni ’80 lasciò senza parole il pubblico. Una realtà che oggi come oggi è diventata praticamente quotidianità.

8) PAGAMENTO DIGITALE
Fino a 30 anni fa era inimmaginabile poter fare delle procedure banali, come una transazione, solo con il tocco del dito, oggi invece con un dito facciamo praticamente tutto e il riconoscimento digitale sta prendendo sempre più campo.

9) OCCHIALI INTELLIGENTI
Marty rimane affascinato da degli occhiali super-tecnologici che gli permettono di vedere la TV e altre informazioni, in qualsiasi luogo esso si trova.
A breve vedremo nei nostri negozi i tanto acclamati Google Glass e altri dispositivi per la realtà aumentata

10) I DRONI
In Ritorno al Futuro Parte 2, l’intera città in cui si svolgono le vicende brulica di robot/droni che assistono gli abitanti in qualsiasi momento, come il robot spazzino che in una scena esilarante segue Doc in continuazione.
Siamo alle porte dell’era dei droni, che stanno prendendo sempre più campo nelle mansioni di tutti i giorni.
Di invenzioni futuristiche i film ne è pieno zeppo, abbiamo voluto citare le più famose ed emblematiche, ma questa pellicola lascia molte tematiche su cosa riflettere, per esempio:
Nella breve scena in cui un cane si porta a spasso da solo, invenzione che farebbe saltare di gioia molti, ma purtroppo di questi tempi fa troppa fatica portare a spasso il fedele amico a quattro zampe, meglio abbandonarlo per la strada!
Che altro dire? Zemeckis ci aveva visto lungo, anticipando e perfino azzeccando come fosse il 2015.

Doc… Marty, oggi è il 21 Ottobre 2015, vi stiamo aspettando e speriamo di non deludere le vostre aspettative.
 
Fonte: Uninfonews.it
 

 

mercoledì 30 settembre 2015

NETFLIX arriva in Italia il 22 Ottobre

AMSTERDAM, 30 settembre 2015 -- L'arrivo di Netflix in Italia è imminente. La più grande rete di Internet TV del mondo sarà disponibile dal 22 ottobre, con abbonamenti a partire da 7,99 euro al mese.

Gli utenti di Internet in Italia potranno abbonarsi a Netflix e guardare in streaming un'ampia gamma di contenuti, tra cui serie originali esclusive, documentari, lungometraggi e altri programmi provenienti da ogni parte del mondo. Netflix sarà disponibile in alta definizione o anche in Ultra HD 4K su quasi tutti i dispositivi dotati di schermo e connessione Internet, attraverso qualsiasi provider Internet.

Netflix offrirà un piano "Base", con una sessione di streaming alla volta e definizione standard a 7,99 euro al mese, un piano "Standard", con due sessioni di streaming contemporanee e alta definizione a 9,99 euro al mese e un piano "Premium", che consentirà quattro sessioni di streaming alla volta e la visione in Ultra HD 4K a 11,99 euro. L'abbonamento si può disdire in qualsiasi momento e il primo mese sarà gratis per tutti i nuovi abbonati.

Dal momento del lancio sarà possibile accedere a Netflix da Smart TV, tablet e smartphone, computer e da una serie di console per videogiochi e set-top box connessi a Internet, oltre che da Apple TV e Google Chromecast. Grazie alla partnership con Telecom Italia, Netflix sarà disponibile anche tramite il set-top box TIMvision e i clienti della compagnia telefonica potranno pagare labbonamento Netflix tramite la bolletta TIM.

Grazie a una partnership con Netflix, Vodafone offrirà diverse promozioni esclusive che includeranno abbonamenti Netflix con l'acquisto di servizi di fibra ottica o 4G. La compagnia telefonica consentirà inoltre agli utenti italiani di semplificare la registrazione e il pagamento dell'abbonamento Netflix, che potrà avvenire tramite il proprio contratto Vodafone.

A partire dal lancio sarà possibile acquistare carte regalo Netflix presso diversi rivenditori autorizzati, tra cui GameStop, Unieuro, MediaWorld, Mondadori ed Euronics. Le carte regalo Netflix sono utilizzabili come qualsiasi altro metodo di pagamento.

L'offerta di Netflix in Italia comprenderà serie originali, tra le quali Marvel - Daredevil, Sense8, Grace and Frankie, Unbreakable Kimmy Schmidt, Marco Polo e Narcos, documentari apprezzati dalla critica come Virunga e Mission Blue, docu-serie come Chefs Table, oltre al primo lungometraggio originale Netflix, Beasts of No Nation. è prevista inoltre un'ampia selezione di programmi per bambini e ragazzi. Il servizio Netflix è completamente localizzato e saranno disponibili sottotitoli e doppiaggio in italiano.

Agli spettatori verranno continuamente offerti nuovi titoli. Una delle serie originali Netflix che esordirà entro la fine dell'anno è Marvel - Jessica Jones, la seconda delle quattro serie Marvel che saranno disponibili in esclusiva su Netflix, per poi arrivare alla miniserie The Defenders, che riunisce i personaggi delle quattro serie precedenti.

Gli abbonati potranno anche contare su ulteriori film originali Netflix in esclusiva. Tra i titoli annunciati figurano Crouching Tiger, Hidden Dragon The Green Legend, Jadotville, The Ridiculous 6 e War Machine di Brad Pitt.

Dal lancio del servizio in streaming nel 2007, Netflix ha permesso agli spettatori di decidere quando, dove e come fruire dell'intrattenimento offerto. Gli abbonati possono riprodurre i programmi, metterli in pausa e riprendere a guardarli su diversi dispositivi, sempre senza pubblicità. E grazie a un sistema unico che genera automaticamente consigli per gli utenti, ogni abbonato riceve un elenco personalizzato di titoli da scoprire.

Gli utenti italiani possono trovare le ultime novità su Netflix tramite gli account locali Twitter, Instagram (@NetflixIT) e Facebook (www.facebook.com/netflixitalia) dell'azienda.

Per maggiori informazioni, loghi e immagini, visitare pr.netflix.com.

Ulteriori dettagli sulla programmazione saranno disponibili in un momento successivo.

Per ricevere un avviso appena Netflix sarà disponibile, basta inserire il proprio indirizzo email su www.netflix.com.

Informazioni su NetflixNetflix è la più grande rete di Internet TV del mondo, con oltre 65 milioni di abbonati in più di 50 paesi, che ogni giorno guardano più di 100 milioni di ore di programmi televisivi e film, tra cui serie originali, documentari e lungometraggi. Netflix consente di guardare una quantità illimitata di programmi in qualsiasi momento e ovunque. Basta uno dei tanti dispositivi abilitati con schermo e connessione Internet. Gli abbonati possono riprodurre i programmi, metterli in pausa e riprendere a guardarli quando vogliono, senza pubblicità e senza impegno. 


Fonte: Netflix 

 

lunedì 28 settembre 2015

iPhone 6S arriva in Italia il 9 ottobre

fino a 1109 euro per il nuovo iPhone 6s Plus

Con oltre 13 milioni di nuovi iPhone 6s e iPhone 6s Plus venduti in soli tre giorni Apple celebra un nuovo record per il proprio smartphone. Ma la notizia più interessante per l'Italia è che i nuovi iPhone arriveranno nel nostro Paese il prossimo 9 ottobre. I prezzi? Si parte dai 779 euro per iPhone 6s con memoria da 16 Gb e si arriva ai 1109 euro dell'iPhone 6s Plus da 128 Gb di memoria interna. 

ASSISTENZA DIRETTA. Apple precisa che a ogni cliente che acquista un iPhone 6s o iPhone 6s Plus presso un Apple Store sarà offerto il servizio gratuito di setup personale, aiutandolo a personalizzare il proprio iPhone impostando l'email, mostrandogli nuove app sull'App Store e altro ancora, in modo che sarà in grado di utilizzare il suo nuovo iPhone perfettamente funzionante prima ancora di lasciare il negozio. I clienti possono anche imparare di più su iOS 9 e il loro nuovo dispositivo attraverso i workshop gratuiti in tutti i negozi retail Apple. In Italia, i nuovi iPhone sono disponibili anche attraverso Tim, Tre, Vodafone e altri operatori e alcuni rivenditori autorizzati Apple.

TUTTI I PREZZI E DISPONIBILITà. iPhone 6s e iPhone 6s Plus saranno disponibili nelle finiture metalliche in oro, argento, grigio siderale e nella nuova in oro rosa. iPhone 6s sarà disponibile in Italia a un prezzo suggerito di vendita di € 779 per il modello 16 Gb, € 889 per il modello 64 Gb e € 999 per il modello 128 Gb. iPhone 6s Plus sarà disponibile in Italia a un prezzo suggerito di vendita di € 889 per il modello da 16 Gb, € 999 per il modello da 64 Gb e € 1109 per il modello da 128 Gb. 

Fonte : Businesspeople.it

 

venerdì 18 settembre 2015

FIFA 16 già disponibile in anteprima solo per Xbox

Con EA Access si può già giocare al franchise di calcio prima dell’uscita, annunciata per il prossimo 24 settembre
 
In esclusiva solo per i possessori di Xbox One, da oggi è disponibile in anteprima FIFA 16. Lo ha appena annunciato Electronic Arts, che ha reso accessibile anche la versione beta di Star Wars: Battlefront. La casa specifica che per poter giocare al franchise di calcio più amato al mondo è necessario essere registrati su EA Access.


FIFA 16, di cui abbiamo già parlato, sarà in vendita per tutti dal 24 settembre. Intanto i fortunati potranno gustare in anteprima le novità del gioco, apprezzare le risposte più rapide dei difensori, muovere la squadra in modo più coeso nelle zone senza palla, testare le finte di corpo alla Messi e altri nuovi trick. O anche organizzare un match con le squadre di calcio femminile.

Le statistiche e progressi di chi inizia a giocare verranno salvati da subito, per poterne poi usufruire nel caso si decidesse di acquistare il gioco.
 
Fonte : EA
 

 
 

giovedì 10 settembre 2015

Iphone 6: eccolo in anteprima per voi

Sono passati 7 anni dal fatidico momento in cui Steve Jobs presentò al mondo la sua piccola rivoluzione, l'iPhone, da allora la gara a chi produce lo smarthphone migliore è stata sempre più incalzante: Android, iOS e Windows (mobile), i sistemi più aggiornati di tutti i tempi e più a rischio di attacchi in quanto più diffusi, forse anche per l'arrivo successivo dei tablet e affini. 

Oggi possiamo dire che la battaglia il podio sia veramente non più un fatto oggettivo, ma completamente soggettivo. Come dire che il bianco è un colore migliore del nero, dipende dai gusti di ognuno di noi, oramai ogni ultimo modello può fare pressoché le stesse cose di quello del concorrente. 

All'inizio tutti hanno copiavano Apple, ma col passare del tempo è avvenuto esattamente l'opposto: anche i grandi "think different men" si sono accorti che c'era chi era riuscito a "fare di meglio"; allora perché questa volta non potevano copiare loro? E così fu! Lo schermo più grande, il tasto per sbloccare/accendere lo smartphone passa di lato, lo spessore si assottiglia talmente tanto che quasi ci sembra di avere in mano una cosa completamente diversa da prima. 

Questo è il bello della concorrenza, e chi ne guadagna di più è l'utente finale, che come fosse una sorta di committente chiede sempre delle caratteristiche/funzioni che poi "per magia" appaiono sul serio sui nuovi prodotti. Eppure, nonostante tanta strada sia stata fatta, siamo in un certo senso tornati alle origini: ricordate il primo prodotto presentato da Jobs (che non è nemmeno mai arrivato in Italia)? 

Ecco sembra quasi di aver fatto un balzo indietro, alle forme arrotondate in ogni parte, alle dimensioni con il "rapporto aureo", a questa sensazione piacevole di avere in mano una "piccola saponetta". Detto questo non ci soffermiamo oltre sulle specifiche tecniche, dimensioni prezzi o quant'altro, per quello è pieno il web in queste ore; quello che vogliamo sottolineare è che dopo qualche giorno possiamo dire di trovarci davanti a qualcosa che piace veramente, anche di più della precedente versione (5S/5C), finalmente troviamo in un dispositivo il buono che c'era nel vecchio iPhone e nei nuovi Android insieme, e questo non può far altro che piacere.
 
Fonte : ilgazzettino.it


lunedì 31 agosto 2015

eBay compie 20 anni

Fresca di divisione da PayPal, eBay si prepara a spegnere 20 candeline con una grande festa nel cuore della Silicon Valley. L'avventura della casa d'aste online più famosa al mondo inizia il 3 settembre 1995 con la vendita di un puntatore laser rotto acquistato da un collezionista per poco meno di 15 dollari.

Il sito - che all'inizio si chiamava AuctionWeb - venne fondato dal programmatore Pierre Omidyar, tra le mura di casa a Campbell, in California. Esempio tra i più brillanti della "new economy" di fine anni '90, eBay da portale casalingo per aste online tra internauti si trasforma da subito in una gallina dalle uova d'oro per Omidyar (oggi nel board del gruppo) e per il primo presidente della società, Jeffrey Skoll, che nel '98 con la quotazione in Borsa si ritrovano di colpo milionari.

In vent'anni il portale è cresciuto globalmente, ampliando la gamma di servizi offerti
e soprattutto rafforzandosi nel mercato delle transazioni online con la centrata acquisizione del sistema di pagamenti PayPal nel 2002. Tuttavia proprio la separazione da quest'ultima, effettiva da pochi giorni, apre una nuova serie di sfide per il gruppo californiano, ritenuto ora da analisti e agenzie di rating più debole e con più limitate capacità dei ricavi.
L'anniversario speciale dà a eBay l'occasione per festeggiare (in agenda un maxi evento a San Jose il 10 e 11 settembre) e per fare il punto su come affrontare concorrenti sempre più agguerriti. Oltre a colossi dell'e-commerce come Amazon e Alibaba, tra i rivali ora spuntano anche giganti di internet come Google e Facebook.
 
Fonte: Ansa
 
 


mercoledì 15 luglio 2015

I 10 padiglioni più belli di Expo 2015

è normale provare una sensazione di straniamento la prima volta che si arriva a Expo: il posto è davvero enorme, i padiglioni e le cose da vedere sono potenzialmente tantissime, visitarle tutte in un giorno è impossibile. E quindi ci si chiede: da dove cominciare? Questa è una breve guida per tutti quelli che non sono ancora stati a Expo e vogliono capire cosa bisogna davvero vedere; ma anche per chi ci è già stato e vuole scoprire se ha saltato dei padiglioni che erano invece imperdibili. I dieci padiglioni consigliati qui sotto – dieci perché in una giornata difficilmente si riesce a vederne di più tra code e caldo, e questi sono tra i più affollati – non sono in ordine di importanza.

 
1. Il padiglione dell’Austria
è un bosco, di fatto: si percepisce il cambio di temperatura rispetto al Decumano – ci sono circa 5 gradi in meno rispetto all’esterno – e non per l’aria condizionata ma grazie al naturale effetto rinfrescante delle piante, che producono 62,5 chilogrammi di ossigeno all’ora. è un modo perfetto per allontanarsi dal caos di Expo e rilassarsi tra piante e scritte a LED, come “Nature Reloaded” (“La natura si ricarica”) e “We Grow Air” (“Noi produciamo aria”).

2. Il padiglione della Svizzera
Non aspettatevi un padiglione bello a vedersi – forse è uno dei più spogli e meno accattivanti dall’esterno – ma è quello che ha avuto l’idea più azzeccata di tutta l’Esposizione: i visitatori possono prendere gratuitamente dalle quattro torri riempite di cibo (con mele, sale, caffè e acqua) tutto quello che vogliono, ma se ne prendono troppo non resterà nulla per chi viene dopo. Una metafora che racconta il messaggio di Expo in modo semplice ma molto diretto.

3. Il padiglione del Marocco
Una delle più belle sorprese tra i padiglioni nazionali: può non sembrare un granché da fuori, ma è una delle tappe obbligatorie. Spiega benissimo le profonde differenze tra le varie zone del Marocco, è basato sull’olfatto e sulla percezione da parte dei visitatori della temperatura – freschissima all’ingresso, dedicato alla parte Mediterranea, caldissima all’uscita, dedicata al Grande Sud del paese – e ha installazioni molto scenografiche. All’uscita si può comprare un bicchiere di tè alla menta, buono e rinfrescante.

4. Il padiglione del Giappone
è uno dei più tecnologici di Expo – c’è per esempio una stanza buia che viene illuminata da immagini e luci proiettate sulle pareti formate da specchi (tramite una nuova tecnologia di projection mapping), in cui viene ricreato in modo molto scenografico l’ambiente tipico delle risaie giapponesi – ma non dimentica la tradizione locale. Lo spettacolo finale del ristorante del futuro è un po’ kitsch: fa divertire i bambini, ma può essere simpatico anche per gli adulti.

5. Il padiglione del Regno Unito
In pratica è un non-padiglione, visto che è formato soltanto da una struttura in acciaio e da un ingresso all’aperto che spiega il senso del progetto. Ma è sicuramente un non-padiglione molto bello da vedere, con i suoi 170mila pezzi diversi che sono stati trasportati dal Regno Unito in Italia separatamente, per poi essere assemblati a Expo. Si possono fare moltissime foto, perfette per Instagram, e propone una soluzione di abitazione sostenibile per il futuro ispirandosi agli alveari.

6. Il padiglione della Corea del Sud
è incentrato sulle nostre abitudini alimentari sbagliate – all’ingresso si possono vedere installazioni dedicate all’obesità e all’eccessivo consumo di cibo in scatola – e ha una bellissima parete ricoperta dai nomi dei piatti più famosi del mondo. Ci sono due robot che mostrano su due schermi verdure e alimenti sani, che dovremmo consumare per stare bene. Vale la pena assaggiare il kimchi, uno degli alimenti principali della Corea, a base di verdure fermentate e spezie.

7. Il padiglione del Brasile
In realtà il padiglione di per sé non è un granché all’interno, ci sono alcune installazioni interessanti e poco più, ma la rete del Brasile è una delle attrazioni più apprezzate (già un milione di visitatori in due mesi), sia dai bambini che dagli adulti. La passeggiata sulla rete sospesa sopra alle piante tipiche brasiliane simboleggia in teoria la varietà di tradizioni, paesaggi, culture e cibi che caratterizza il paese, ma soprattutto è divertente.

8. Il padiglione degli Emirati Arabi Uniti
C’è un video in 3D che spiega come le esperienze delle generazioni passate sono molto importanti anche nel presente, c’è una stanza dedicata alla prossima Expo che si terrà proprio negli Emirati Arabi, a Dubai nel 2020. Ma la cosa più bella è passeggiare all’interno del padiglione: sembra davvero di camminare nel deserto, se si alza lo sguardo si vede il cielo che contrasta con il rosso mattone delle pareti, che riproducono con apposite scanalature la superficie delle dune vere, acquisita con scansioni 3D.

9. Il padiglione Zero
è il primo padiglione per tutti quelli che arrivano a Expo dall’entrata Ovest di Triulza (con la metropolitana) ed è idealmente il primo da visitare, per entrare nello spirito dell’evento: all’interno si fa un viaggio attraverso la storia alimentare dell’uomo, dagli inizi a oggi. La finta biblioteca che i visitatori si trovano davanti appena entrati è molto d’impatto: simboleggia la memoria dell’umanità sull’alimentazione. Poi c’è una parete con tutti i principali semi del mondo e un impressionante “muro digitale” che raccoglie le fluttuazioni dei valori degli alimenti.

10. Il padiglione dell’Angola
è interessante innanzitutto scoprire che l’Angola è in grado di finanziare un padiglione così bello (quasi tutti gli stati africani hanno optato per un quasi anonimo mini padiglione all’interno dei Cluster tematici) perché negli ultimi dieci anni ha avuto una crescita economica fortissima, basata principalmente sul petrolio e sui diamanti. Oltre alle belle installazioni contenute all’interno, che spiegano la cultura e l’alimentazione angolana, vale la pena entrare in questo padiglione per salire sulla terrazza, la più alta di Expo, da dove si può ammirare il Decumano dall’alto.
 
Fonte: ilpost.it

venerdì 10 luglio 2015

Expo 2015, per la prima volta Carne Coccodrillo

Lo Zimbabwe mette in vendita i "Crocoburger" ottenendo la deroga speciale. Il console garantisce: "Grande qualità e niente grassi". Fuori da Rho è ancora vietata la commercializzazione
 
Mangiare carne di coccodrillo in Italia: da oggi si può. Dove?

Ovviamente all'Expo, nel Cluster dei tuberi e dei cereali. Merito dello Zimbabwe che ha aperto il corner per la preparazione e la vendita dei Crocoburger: hamburger di coccodrillo serviti tra le due classiche fette di pane e corredate di melanzane, zucchine, peperoni e salsa di Baobab con peperoncino. La pietanza viene proposta in menù con patate arrosto e un succo di Baobab al costo di 15 euro. Si tratta di una vendita possibile grazie alle deroghe previste per Expo, e autorizzata dopo le analisi zooprofilattiche sulla carne condotte a Brescia. Attualmente, lo Zimbabwe ha portato in Italia per il proprio spazio a Expo 1 tonnellata di carne di coccodrillo proveniente da un allevamento nei propri confini nazionali da 200mila coccodrilli all'anno, ma già sono pronte altre quantità.
 
 
GARANZIA — "Questa è una carne leggera, che non ha grasso e di grande qualità - ha detto il console dello Zimbabwe, Georges El Badaoui - e le analisi zooprofilattiche condotte a Brescia per noi non sono state un fastidio, ma una piacevole conferma della sua bontà. Questa carne viene da Kariba, città sul lago creato a partire da una diga fatta dagli italiani". Del resto nelle locandine che pubblicizzavano la messa in commercio (limitato all'Expo) del nuovo prodotto, si spiegava che "la carne di coccodrillo contiene meno grassi del pollo, è ricca di proteine ed è anche amica del cuore, per i suoi bassi livelli di colesterolo. E secondo la medicina tradizionale cinese può curare raffreddori e asma".

FUTURO — Il console ha spiegato che l'Italia è ormai tra i pochissimi Paesi che non consentono l'ingresso e la commercializzazione della carne di coccodrillo, ma stando a quanto riferisce qualcosa si starebbe muovendo. Intanto, accanto all'hamburger preparato in loco, presso lo spazio dello Zimbabwe si possono trovare anche altri prodotti che sarebbero già pronti per il mercato italiano, come i filetti di carne di coccodrillo, che sono stati abbinati a prodotti regionali italiani come le arance di Sicilia e i pomodori pachino. Per la produzione si starebbe già pensando a aziende specializzate in tonno o pesce perché, è stato spiegato, la lavorazione della carne è molto simile.
 
Fonte: Gazzetta.it

lunedì 1 giugno 2015

Windows 10 arriva il 29 luglio

Il nuovo sistema operativo di Microsoft arriverà in Italia (e in altri 189 Paesi) il 29 luglio, richiede 3GB di spazio. A partire da quella data potrà essere scaricato gratuitamente su pc e tablet dagli utenti delle versioni precedenti Windows 7 e 8.1 

La disponibilità del nuovo sistema operativo, ha precisato spiega Microsoft, sarà per pc e tablet. Gli utenti avranno un anno di tempo per effettuare il download di Windows 10, download che potranno prenotare a partire dal 1° giugno.   


La prenotazione, su cui stavano circolando alcune indiscrezioni, è stata confermata da Microsoft. Gli utenti stanno ricevendo una notifica che li informa sulle novità di Windows 10, dall'assistente personale digitale Cortana al ritorno del menu Start e al browser Edge, e consente di effettuare la prenotazione gratuita del download, che avrà un 'peso' di 3 gigabyte.    Secondo Terry Myerson, vicepresidente esecutivo di Microsoft, "con questo aggiornamento abbiamo voluto iniziare a rendere concreta la nostra visione di personal computing, una visione definita attraverso la protezione e il rispetto delle informazioni personali, le esperienze di mobility tra più dispositivi e le interazioni naturali con tutti i device Windows tra cui il comando vocale, gestuale, la scrittura e gli ologrammi".
 
Fonte: Rainews.it

Quanto si cammina a Expo?

Tanto, solo per fare il Decumano avanti e indietro ci vogliono almeno 40 minuti e a fine giornata avrete fatto anche dieci chilometri

Quando si legge in giro che Expo è grande un milione di metri quadri (per i milanesi: più o meno tre volte Parco Sempione) è facile capire che il sito è molto grande, ma è più difficile farsi un’idea esatta di quanto si camminerà all’interno mentre si visitano i padiglioni, si fanno le code per mangiare e si bighellona per fare fotografie. In generale, si cammina tanto: già solo partendo dall’uscita della metropolitana (con tunnel e rampe di arrivo all’ingresso) per entrare e fare tutto il Decumano fino in fondo – in pratica attraversando tutto Expo in lunghezza – sono un po’ più di 2 chilometri, e questo senza nessuna deviazione nei vari padiglioni o nei brevi percorsi laterali.
 
 
Quando si esce dalla fermata della metro rossa di Rho Fiera bisogna fare circa 300 metri per arrivare all’ingresso di Expo, poi ci sono altri 200 metri per arrivare all’inizio vero e proprio del Decumano, che da solo è lungo 1500 metri. Ci vogliono almeno venti minuti per fare tutto il Decumano, dall’inizio alla fine, di buon passo e senza fermarsi mai, fino alla Collina Mediterranea che segna la fine del sito dell’Esposizione (a seconda di quando visitate Expo non vi sarà facile andare di buon passo, perché non sarete soli per niente: e anche senza entrare nei padiglioni ci metterete almeno mezz’ora). Quindi già solo facendo avanti e indietro sulla via principale si camminano 3 chilometri e si impiegano più di quaranta minuti. Poi c’è da vedere il Cardo, la via che interseca il Decumano: qui ci vuole meno tempo, circa 10-12 minuti andata e ritorno perché sono soltanto 350 metri di lunghezza.

Ovviamente poi chi entra a Expo non va solo avanti e indietro sul Decumano: ci sono i padiglioni da visitare, le strade laterali da vedere, i cibi dei vari food truck da provare. Contando che, una volta superata la coda per entrare, in media si perdono 10-15 minuti per vedere ogni padiglione e che dentro spesso si cammina per vedere le varie attrazioni (in alcune nazioni ci sono filmati in cui ci si riesce a sedere per qualche minuto) si passa tutta la giornata in piedi. è facile quindi che impegnandosi in una intera giornata di visita, dalle 10 – ora di apertura – fino alle 11 di sera, si percorra almeno una decina di chilometri, se non di più: meglio mettersi delle scarpe comode e non portarsi zaini o borse troppo pesanti. Per chi è stanco, lungo il Decumano ci sono alcune panchine dove si può mangiare o anche solo riposarsi prima di ricominciare la visita, e altre aree di seduta sono disseminate un po’ ovunque.

Per chi invece vuole girare per i padiglioni, ma vuole risparmiarsi le lunghe camminate che servono soltanto per spostarsi, c’è la navetta interna gratuita: si chiama People Mover ed è subito all’esterno del perimetro di Expo. è un autobus da 25 posti circa che fa dieci fermate, distribuite nei punti principali del sito (l’ingresso, una all’altezza del Cluster del caffè, una all’ingresso del Cardo, due in fondo al sito, una vicino all’Albero della Vita, una vicino al Cluster delle Spezie, una vicino a Cascina Triulza e l’ultima di fianco al Media Center), si sposta in senso orario e il tempo di attesa è di circa 5-7 minuti.
 
Fonte: ilpost.it

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