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mercoledì 29 gennaio 2020
venerdì 24 gennaio 2020
Tagli agrumi in plastica colorati per tagliare buccia arance limoni
Lo Sbuccia Agrumi è
un utensile da cucina piccolo, comodo e facile da usare per sbucciare
arance e similari senza lasciare odore sulle mani o sporcare le unghie.
Lo sbuccia agrumi ,
anche conosciuto con il nome di Citrus Peeler, è sostanzialmente un
piccolo anello di plastica dotato di un prolungamento con una lama in
plastica, ovviamente che non taglia la pelle umana, in grado di
affondare nella buccia di qualsiasi agrume e, facendogli seguire un
percorso da polo nord al polo sud, incidere completamente la superficie a
spicchi e permettere così di rimuovere la copertura in modo facile e
veloce. Non essendo dotato di lame affilate può essere usato
tranquillamente ed in tutta sicurezza: non è necessaria destrezza, ma
solo qualche tentativo.
lunedì 20 gennaio 2020
Portachiavi Trova Chiavi BLUETOOTH GPS
Che siano le chiavi di casa o dell’auto, del cancello o di qualsiasi
lucchetto, è sempre più facile dimenticarle o perderle
irrimediabilmente, senza avere idea di dove si trovino.
Per questo la tecnologia corre in aiuto, perchè la vita frenetica non causi queste dimenticanze e disagi.
E’ sufficiente infatti attaccare i prodotti del nostro negozio sulle chiavi come un comune portachiavi, rendendole così rintracciabili ovunque siano. All’occorrenza infatti, grazie ad un app è possibile conoscere la loro esatta posizione e risalire al luogo in cui si trovano per recuperarle facilmente.
Comode quindi e di moltissime forme e colori diversi per abbellire il tuo portachiavi, rendendolo così sia estetico che un accessorio utile e sicuro.
Una tecnologia questa che nel tempo si è ampliata a moltissimi altri campi: con localizzatori è possibile infatti non solo rintracciare le chiavi, ma anche gli smartphone, oggetti importanti o anche persone, come i bambini per tenerli sempre sotto controllo, o per monitorare e non perdere mai il proprio animale domestico.
Scopri di più su www.DollaroShop.it
Per questo la tecnologia corre in aiuto, perchè la vita frenetica non causi queste dimenticanze e disagi.
E’ sufficiente infatti attaccare i prodotti del nostro negozio sulle chiavi come un comune portachiavi, rendendole così rintracciabili ovunque siano. All’occorrenza infatti, grazie ad un app è possibile conoscere la loro esatta posizione e risalire al luogo in cui si trovano per recuperarle facilmente.
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Una tecnologia questa che nel tempo si è ampliata a moltissimi altri campi: con localizzatori è possibile infatti non solo rintracciare le chiavi, ma anche gli smartphone, oggetti importanti o anche persone, come i bambini per tenerli sempre sotto controllo, o per monitorare e non perdere mai il proprio animale domestico.
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venerdì 17 gennaio 2020
I simboli dei segni zodiacali
Su www.dollaroshop.it trovi i fantastici blaccialetti in ecopelle con i simboli Zodiacali
Toro: il simbolo del toro è caratterizzato da un cerchio, che riflette uno stato di ripiegamento su sé stesso e, allo stesso tempo, da una coppa aperta verso l’altro. Sono le due principali caratteristiche di chiusura e slancio all’azione che disegnano il carattere di questo segno.
Gemelli: due linee verticali incorniciate da due tratti curvilinei. I tratti verticali rappresentano la capacità assertiva di questo segno che si muove su binari operativi paralleli. I tratti curvi sono il ponte che unifica, sull’asse temporale passato presente, la dimensione personale con quella collettiva.
Cancro: intuizione ed emotività, sono racchiuse in questo simbolo curvilineo, nel quale si contrappongono parallelamente uno slancio verso gli altri e un ritorno su sé stessi.
Leone: un cerchio e una linea ricurva che tende verso l’alto per ripiegare verso il basso. Ego, volontà di potenza e dimensione più materiale, sono gli elementi interpretativi per comprendere il significato di questo simbolo zodiacale.
Vergine: un ritratto di rigore e precisione è quello che caratterizza la lettura del glifo che rappresenta questo segno. Arcate precise richiamano alla mente la dea Cerere e la sua capacità di presiedere al raccolto con estrema cura.
Bilancia: una linea orizzontale alla base, segno di una dimensione passiva dell’esistenza, su cui sono posti uno di fronte all’altro due linee orizzontali unite da due curve contrapposte, che simboleggiano quella ricerca di equilibrio che contraddistingue i nati sotto questo simbolo.
Scorpione: molto simile al simbolo zodiacale della Vergine, ma affiancato da una freccia che rappresenta un’esteriorità volitiva e attiva tanto da essere il segno simbolo della trasformazione del passaggio da una condizione all’altra.
Sagittario: nel simbolo di questo segno c’è doppiezza. Dimensione spirituale e terrena si contrappongono nel segno della freccia.
Capricorno: una ‘e’ stilizzata, che racconta molto di un simbolo che riflette una dimensione istintuale sovrastata dalla dedizione al dovere.
Acquario: quelle che comunemente vengono lette come le onde del mare, sono in realtà il simbolo di un’instabilità che caratterizza questo segno, diviso fra inconciliabili disposizioni caratteriali di slancio verso l’alto e ripiegamento verso il basso.
Pesci: ancora una volta contrapposizione e tendenza a tenere unito ciò che si muove in direzione opposta è alla base anche del simbolo zodiacale dei Pesci. Estro e originalità sono le espressioni caratterizzanti.
lunedì 13 gennaio 2020
Le date dei segni zodiacali
I segni zodiacali corrispondono dunque a un lasso di tempo tra 30 e 31 giorni, quindi a un mese e sono:
- Ariete per in nati dal 21 marzo al 20 aprile
- Toro per i nati dal 21 aprile al 20 maggio
- Gemelli per i nati dal 21 maggio al 21 giugno
- Cancro per i nati dal 22 giugno al 22 luglio
- Leone per i nati dal 23 luglio al 23 agosto
- Vergine per i nati dal 24 agosto al 22 settembre
- Bilancia per i nati dal 23 settembre al 22 ottobre
- Scorpione per i nati dal 23 ottobre al 21 novembre
- Sagittario per i nati dal 22 novembre al 21 dicembre
- Capricorno per i nati dal 22 dicembre al 20 gennaio
- Acquario per i nati dal 21 gennaio al 19 febbraio
- Pesci per i nati dal 20 febbraio al 20 marzo
domenica 5 gennaio 2020
Sono arrivate le collanine con i simboli Zodiacali
Su
DollaroShop.it sono arrivati tantissimi prodotti con i segni Zodiacali,
ecco le collanine con i simboli Zodiacali :
Su www.DollaroShop.it li trovi in versione collanina in metallo oppure con cordino e simbolo color Bronzo
venerdì 3 gennaio 2020
Arrivano i braccialetti con i simboli Zodiacali
Su DollaroShop.it sono arrivati tantissimi prodotti con i segni Zodiacali, ecco i braccialetti in ecopelle con simbolo color Bronzo :
Li trovi su www.DollaroShop.it
lunedì 30 dicembre 2019
🎬 Capodanno con Zalone - Tolo Tolo dopo la mezzanotte
Checco Zalone, nuovo film Tolo Tolo a Capodanno nei The Space Cinema | 1 gennaio 2020
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Quest’anno c’è una voce in più nel menù della notte di Capodanno: a partire dalle 00:05 in tutti i The Space Cinema d’Italia partirà la proiezione di Tolo Tolo, il nuovo film di Checco Zalone, in uscita dal 1 gennaio 2020.
Un attesissimo ritorno sul grande schermo, quello del comico pugliese, che dopo quattro anni da Quo Vado? (2016) è protagonista – e questa volta, anche regista – della storia che affronta, in pieno ‘stile Zalone’, le tematiche legate a immigrazione e integrazione. Tolo Tolo è il quinto film di Checco, artista capace di fare registrare incassi da record fin da Cado dalle Nubi (2009).
Per l’arrivo in sala del nuovo lavoro di Luca Medici (Zalone all’anagrafe), The Space Cinema offre al pubblico la possibilità di festeggiare il capodanno in sala e, ai fan, l’occasione per vedere prima di tutti Tolo Tolo. L’appuntamento è in tutte le sale del circuito a partire dalle 00:05 ed è già possibile prenotare il proprio posto in sala.
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Potrebbe interessarti: http://www.romatoday.it/eventi/checco-zalone-nuovo-film-the-space-cinema-capodanno.html
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Quest’anno c’è una voce in più nel menù della notte di Capodanno: a partire dalle 00:05 in tutti i The Space Cinema d’Italia partirà la proiezione di Tolo Tolo, il nuovo film di Checco Zalone, in uscita dal 1 gennaio 2020.
Un attesissimo ritorno sul grande schermo, quello del comico pugliese, che dopo quattro anni da Quo Vado? (2016) è protagonista – e questa volta, anche regista – della storia che affronta, in pieno ‘stile Zalone’, le tematiche legate a immigrazione e integrazione. Tolo Tolo è il quinto film di Checco, artista capace di fare registrare incassi da record fin da Cado dalle Nubi (2009).
Per l’arrivo in sala del nuovo lavoro di Luca Medici (Zalone all’anagrafe), The Space Cinema offre al pubblico la possibilità di festeggiare il capodanno in sala e, ai fan, l’occasione per vedere prima di tutti Tolo Tolo. L’appuntamento è in tutte le sale del circuito a partire dalle 00:05 ed è già possibile prenotare il proprio posto in sala.
“
Potrebbe interessarti: http://www.romatoday.it/eventi/checco-zalone-nuovo-film-the-space-cinema-capodanno.html
giovedì 26 dicembre 2019
🥂 Con quale Champagne brinderemo a Capodanno ?
Non è un bel momento per lo Champagne in Italia con i consumi in
pratica dimezzati rispetto a pochi anni fa. I dati che leggiamo sui numeri del vino
fotografano una situazione piuttosto chiara ed evidenziano che la
maggior parte delle bottiglie se ne vanno in feste e festicciole e che
queste sono sempre più rare in tempi di PIL che va giù. Ergo, la grande o
relativamente grande richiesta e visibilità di tanti produttori piccoli
e “artigianali” non si riflette in aumenti di consumo tali da
pareggiare le perdite del mass market.
Al di fuori dell’Italia 305 milioni di bottiglie viaggiano sempre più verso USA, Giappone e Australia. Una interessantissima TopTen 2013 dei marchi più diffusi al mondo è stata pubblicata dal magazine The drink business e non è così ingessata come si potrebbe pensare. Diamole insieme un’occhiata. N.b.: le percentuali si riferiscono ai volumi di vendita rispetto al 2012.
10. Canard-Duchêne: 4.000.038 bottiglie, +8,2%
Semisconosciuta in Italia dove solo di recente Balan ha cominciato a distribuirla con ottimi riscontri iniziali, è da sempre di proprietà della famiglia Thienot. Nota in patria soprattutto per la serie “de prestige” denominata Charles VII, ha avuto una impennata nelle vendite da quando ha deciso di investire in una immagine più green (incluso uno Champagne completamente biologico).
9. Lanson: 4.320.000 bottiglie, +6.8%
Gli alfieri del rifiuto ostinato della malolattica viaggiano piuttosto bene dopo anni non facilissimi e hanno cominciato esperimenti interessanti sull’affinamento dei vini in legno. Da 26 anni sponsorizza con parecchio successo Wimbledon.
8 . Pommery: 4.920.000 bottiglie, -10%
Grande e grandissima maison che in Italia sta lavorando benissimo in HoReCa, un po’ meno in GDO. Di nuovo, all’orizzonte si staglia la nuova annata (l’attesa 2003) del cru “cittadino” di Reims Les Clos Pompadour. Dopo i 2003 di Krug e Dom Perignon pare che questo millesimo non sia più un tabù e chi ha prodotti di livello si prepara a rilasciarli. Staremo a vedere!
7. Piper Heidsieck: 4.430.592 bottiglie +2.9%
Tra le grandi, di certo è quella che ha intrapreso il rinnovamento più grosso e potenzialmente interessante anche se i risultati non si vedranno prima di qualche anno. Régis Camus in cantina ha realizzato nuovi prodotti di più alta qualità e la gestione coordinata con l’altro Heidsieck, Charles, rende possibili cuvée molto interessanti. Se siete habituée della Croisette, l’avrete sicuramente incontrato a Cannes di recente.
6. Taittinger: 5.664.000 bottiglie +1,3%
Lo champagne con cui avrebbe dovuto brindare la Germania agli scorsi mondiali (poi si sa è finita a birra) mette a segno una bella prestazione. Sempre validissima come Maison nel suo complesso con la Comtes de Champagne 2002 attualmente sul mercato che desta meraviglia più alcune chicche come il dolce Nocturne e la bizzarra Folies de la Marqueterie a titillare gli appassionati di rarità.
5. Laurent Perrier: 7.008.000 bottiglie +0,1%
Altra maison che va sul verde, anzi floreale, per le sue sponsorizzazioni stravaganti come il Flower Show di Chelsea e una serie di immagini bucoliche molto azzeccate. La serie Grand Siècle negli ultimi anni sta conquistando sempre più appassionati e tecnici, complici le grandi annate in assemblaggio.
4. Mumm: 7.488.000 bottiglie -6%
La mitica casa degli avventurieri e dei piloti, famosa per ricercare l’eleganza mascolina della Champagne, ha intrapreso un percorso di grande miglioramento di tutto il lavoro in vigna e cantina con l’arrivo del fenomenale chef de cave Didier Mariotti. Continua la sponsorizzazione della Formula 1 e la grande cura di mercati emergenti come Brasile, Cina e India.
3. Nicolas Feuillatte: 9.876.000 bottiglie, +8,2%
Il balzo dal 2012 è impressionante ma è un trend che dura ormai da parecchi anni. Nonostante il mercato principale sia la GDO e su fascia medio bassa (il 40% del totale venduto in Francia, il loro mercato principale) i profitti sono notevoli e tutti i soci conferitori sono al settimo cielo tanto da sottoscrivere felici la decisione di costruire nuovi uffici in sostituzione degli attuali che già sono abbastanza impressionanti per dimensioni.
2. Veuve Clicquot: 17.400.000 -1,6%
Tra le più attive per le iniziative di sponsorizzazione e di ricerca (ci ricordiamo tutti l’immersione di un centinaio di Yellow Label e millesimati sotto il Baltico di qualche mese fa), Veuve-Clicquot ha investito di recente moltissimo nel lancio (e c’eravamo) della serie Cave Privèe, una serie di vecchi millesimi davvero impressionanti per qualità e stato di conservazione. Un brand sempre in vista e sempre più cool, basti pensare alla finta operazione russa di marketing dello Champagne in pasticche solubili che pur non essendo autorizzata dalla Maison ha regalato una visibilità incredibile al brand per un paio di settimane sul web.
1. Moet et Chandon: 28.980.000 +3,2%
Numeri monstre per la regina indiscussa e irraggiungibile che si avvicina al traguardo incredibile delle 30 milioni di bottiglie. Anche qui se da un lato si coltivano i prodotti modaioli e discutibili come il Moet Ice da bere con il ghiaccio e popcorn al tartufo marchiati Moet per abbinamenti “perfetti” con la bollicina, dall’altro si prendono molto seriamente le istanze della grande cucina come la recente collaborazione con il tristellato chef Yannick Alléno. Anche sul fronte testimonial la maison dimostra la sua grandeur: non si sono ancora spenti i fasti della campagna con Scarlett Johansson che già furoreggiavano i poster con Roger Federer: chi saranno i prossimi?
fonte: intravino.com
Al di fuori dell’Italia 305 milioni di bottiglie viaggiano sempre più verso USA, Giappone e Australia. Una interessantissima TopTen 2013 dei marchi più diffusi al mondo è stata pubblicata dal magazine The drink business e non è così ingessata come si potrebbe pensare. Diamole insieme un’occhiata. N.b.: le percentuali si riferiscono ai volumi di vendita rispetto al 2012.
10. Canard-Duchêne: 4.000.038 bottiglie, +8,2%
Semisconosciuta in Italia dove solo di recente Balan ha cominciato a distribuirla con ottimi riscontri iniziali, è da sempre di proprietà della famiglia Thienot. Nota in patria soprattutto per la serie “de prestige” denominata Charles VII, ha avuto una impennata nelle vendite da quando ha deciso di investire in una immagine più green (incluso uno Champagne completamente biologico).
9. Lanson: 4.320.000 bottiglie, +6.8%
Gli alfieri del rifiuto ostinato della malolattica viaggiano piuttosto bene dopo anni non facilissimi e hanno cominciato esperimenti interessanti sull’affinamento dei vini in legno. Da 26 anni sponsorizza con parecchio successo Wimbledon.
8 . Pommery: 4.920.000 bottiglie, -10%
Grande e grandissima maison che in Italia sta lavorando benissimo in HoReCa, un po’ meno in GDO. Di nuovo, all’orizzonte si staglia la nuova annata (l’attesa 2003) del cru “cittadino” di Reims Les Clos Pompadour. Dopo i 2003 di Krug e Dom Perignon pare che questo millesimo non sia più un tabù e chi ha prodotti di livello si prepara a rilasciarli. Staremo a vedere!
7. Piper Heidsieck: 4.430.592 bottiglie +2.9%
Tra le grandi, di certo è quella che ha intrapreso il rinnovamento più grosso e potenzialmente interessante anche se i risultati non si vedranno prima di qualche anno. Régis Camus in cantina ha realizzato nuovi prodotti di più alta qualità e la gestione coordinata con l’altro Heidsieck, Charles, rende possibili cuvée molto interessanti. Se siete habituée della Croisette, l’avrete sicuramente incontrato a Cannes di recente.
6. Taittinger: 5.664.000 bottiglie +1,3%
Lo champagne con cui avrebbe dovuto brindare la Germania agli scorsi mondiali (poi si sa è finita a birra) mette a segno una bella prestazione. Sempre validissima come Maison nel suo complesso con la Comtes de Champagne 2002 attualmente sul mercato che desta meraviglia più alcune chicche come il dolce Nocturne e la bizzarra Folies de la Marqueterie a titillare gli appassionati di rarità.
5. Laurent Perrier: 7.008.000 bottiglie +0,1%
Altra maison che va sul verde, anzi floreale, per le sue sponsorizzazioni stravaganti come il Flower Show di Chelsea e una serie di immagini bucoliche molto azzeccate. La serie Grand Siècle negli ultimi anni sta conquistando sempre più appassionati e tecnici, complici le grandi annate in assemblaggio.
4. Mumm: 7.488.000 bottiglie -6%
La mitica casa degli avventurieri e dei piloti, famosa per ricercare l’eleganza mascolina della Champagne, ha intrapreso un percorso di grande miglioramento di tutto il lavoro in vigna e cantina con l’arrivo del fenomenale chef de cave Didier Mariotti. Continua la sponsorizzazione della Formula 1 e la grande cura di mercati emergenti come Brasile, Cina e India.
3. Nicolas Feuillatte: 9.876.000 bottiglie, +8,2%
Il balzo dal 2012 è impressionante ma è un trend che dura ormai da parecchi anni. Nonostante il mercato principale sia la GDO e su fascia medio bassa (il 40% del totale venduto in Francia, il loro mercato principale) i profitti sono notevoli e tutti i soci conferitori sono al settimo cielo tanto da sottoscrivere felici la decisione di costruire nuovi uffici in sostituzione degli attuali che già sono abbastanza impressionanti per dimensioni.
2. Veuve Clicquot: 17.400.000 -1,6%
Tra le più attive per le iniziative di sponsorizzazione e di ricerca (ci ricordiamo tutti l’immersione di un centinaio di Yellow Label e millesimati sotto il Baltico di qualche mese fa), Veuve-Clicquot ha investito di recente moltissimo nel lancio (e c’eravamo) della serie Cave Privèe, una serie di vecchi millesimi davvero impressionanti per qualità e stato di conservazione. Un brand sempre in vista e sempre più cool, basti pensare alla finta operazione russa di marketing dello Champagne in pasticche solubili che pur non essendo autorizzata dalla Maison ha regalato una visibilità incredibile al brand per un paio di settimane sul web.
1. Moet et Chandon: 28.980.000 +3,2%
Numeri monstre per la regina indiscussa e irraggiungibile che si avvicina al traguardo incredibile delle 30 milioni di bottiglie. Anche qui se da un lato si coltivano i prodotti modaioli e discutibili come il Moet Ice da bere con il ghiaccio e popcorn al tartufo marchiati Moet per abbinamenti “perfetti” con la bollicina, dall’altro si prendono molto seriamente le istanze della grande cucina come la recente collaborazione con il tristellato chef Yannick Alléno. Anche sul fronte testimonial la maison dimostra la sua grandeur: non si sono ancora spenti i fasti della campagna con Scarlett Johansson che già furoreggiavano i poster con Roger Federer: chi saranno i prossimi?
fonte: intravino.com
lunedì 16 dicembre 2019
Che cos’è uno ionizzatore d’aria?
Uno ione è un atomo cui sono stati strappati o aggiunti uno o più elettroni. Nel secondo caso, si ha uno ione negativo. Quando si parla di ioni in relazione all’aria, in particolare, ci si...
Uno ione è
un atomo cui sono stati strappati o aggiunti uno o più elettroni. Nel
secondo caso, si ha uno ione negativo. Quando si parla di ioni in
relazione all’aria, in particolare, ci si riferisce a ioni ossigeno
negativi. Poiché i raggi solari ultravioletti e i fulmini ionizzano gli
atomi di ossigeno, l’aria aperta contiene una quantità di ioni negativi
variabile fra i mille e i 4 mila per centimetro cubo. Lo ionizzatore in
sé è un circuito elettrico che mette a contatto gli atomi dell’atmosfera
con un’altissima tensione (circa 10-15 mila volt). L’aria che esce
dallo ionizzatore è quindi ricca di ioni. Ionizzare l’aria di un
ambiente contribuisce a renderla più pulita: gli ioni negativi, infatti,
si legano alle particelle in sospensione nell’aria (polveri, aromi,
fumo, pollini e batteri) e le caricano elettrostaticamente. Di
conseguenza la polvere tenderà a legarsi alle superfici che incontra (le
pareti della stanza, per esempio) anziché svolazzare. In teoria le
persone allergiche dovrebbero risentire un netto beneficio dall’utilizzo
di uno ionizzatore, ma non tutte le ricerche al riguardo sono concordi.
fonte: focus.it
fonte: focus.it
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